Alfa Gomma, tornano al lavoro i primi operai della ex Yokohama

Ortona. Si aggiungono agli 11 già trasferiti negli stabilimenti di Castelnuovo Vomano e Sant’Atto Nei prossimi giorni riprendono i colloqui per gli impiegati. I sindacati pronti a chiedere un incontro
ORTONA . I primi lavoratori sono rientrati nello stabilimento dell’ex Yokohama da qualche giorno. Altri undici si stanno ambientando nei siti produttivi di Castelnuovo Vomano e Sant’Atto. Il sito di contrada Tamarete torna a “vivere” con il reintegro di alcune maestranze, quelle con compiti maggiormente tecnici, mentre nel Teramano gli undici nuovi dipendenti di Alfa Gomma sono soddisfatti di come stanno andando le cose in questi primi giorni di lavoro. Al momento prosegue nel verso giusto, quindi, la ripresa dell’occupazione dopo l’emergenza scattata a fine luglio con l’improvvisa chiusura del sito di contrada Tamarete, che aveva lasciato senza lavoro 80 dipendenti.
Dopo che l’Alfa Gomma ha rilevato lo stesso stabilimento e avviato il piano di ricollocamento degli ex lavoratori della multinazionale giapponese, in settimana dovrebbero riprendere anche i colloqui per gli impiegati dell’azienda. L’unico quesito che va chiarito riguarda la ripresa della produzione a Ortona. Sembra, infatti, che per motivi tecnici questa potrebbe non essere immediata. Ma sono aspetti che andranno approfonditi e chiariti, tanto che le sigle sindacali sono pronte a chiedere un incontro: «Stiamo valutando la richiesta di un confronto», ammette il segretario della Filctem Cgil, Carlo Petaccia. «Siamo tranquilli, ma vogliamo delle delucidazioni», continua. «Il rispetto del piano industriale? Al momento non ci sono segnali che facciano pensare che la tabella di marcia non venga rispettata».
Ricordiamo che secondo gli accordi si prevede l’assorbimento di 63 dipendenti entro giugno, per poi proseguire fino al 2022 quando il totale delle potenziali assunzioni sarà pari a 155 persone.
Intanto, come precedentemente accennato, gli operai che hanno ripreso a lavorare negli stabilimenti teramani di Castelnuovo Vomano e Sant’Atto sono soddisfatti. Nello specifico otto lavorano a Castelnuovo e tre a Sant’Atto. Raggiungono i siti con un bus navetta messo a disposizione dall’azienda stessa che parte proprio davanti alla Yokohama. C’è piena soddisfazione, quindi, per l’esito della vertenza che inizialmente non prometteva nulla di buono, ma su cui istituzioni e sindacati hanno lavorato in sinergia per arrivare ad una soluzione. «Possiamo ritenerci felici per il risultato ottenuto, che è sicuramente molto positivo per il territorio di Ortona, già devastato da importanti perdite occupazionali», ha detto Ettore Di Natale, segretario della Femca Cisl. «Non era per nulla scontato, anche visti i tempi, il percorso sta riprendendo e si sta tornando verso la normalità».
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