Alfagomma, la rabbia degli operai «Dall’azienda 2 anni di promesse» Oggi il nuovo incontro in Regione, i sindacati chiedono di conoscere i piani per il sito ex Yokohama I rappresentanti dei lavoratori: «Finora disattesi tutti gli obiettivi, ora speriamo si faccia chiarezza»

ORTONA . «Sta volgendo al termine il secondo anno di acquisizione da parte di Alfagomma del sito ex Yokohama, ma tutte le premesse iniziali sono state in gran parte disattese». Sono le parole dei...
ORTONA . «Sta volgendo al termine il secondo anno di acquisizione da parte di Alfagomma del sito ex Yokohama, ma tutte le premesse iniziali sono state in gran parte disattese». Sono le parole dei sindacati, attraverso le segreterie unitarie, parlare in merito alla situazione del sito industriale di contrada Tamarete. Oggi è in programma l’incontro precedentemente slittato negli uffici dell’assessorato regionale al lavoro.
Sul tavolo c’è il dibattito sul destino dei lavoratori che non sono stati richiamati, la stabilizzazione dei contratti a termine, il ritorno degli operai che da due anni sono stati trasferiti in provincia di Teramo e lo sviluppo industriale dello stabilimento ortonese. «Confidiamo che l’incontro di domani (oggi per chi legge, ndr) per ben due volte rinviato, sia definitivamente chiarificatore e si concluda in modo positivo».
Il vertice avrebbe dovuto tenersi il 1° dicembre, ma era stato rinviato a nuova data per volontà aziendale. Il nuovo appuntamento era fissato al 15 dicembre, quando l’assessore regionale Pietro Quaresimale aveva convocato due dirigenti dell’azienda (Enrico Gennasio e Marco Aquino) e i sindacalisti Riccardo De Feo (Uiltec-Uil Abruzzo), Carlo Petaccia (Filctem-Cgil Abruzzo Molise) ed Ettore Di Natale (Femca Cisl). La comunicazione era stata inviata anche al sindaco Leo Castiglione e all’assessore regionale allo sviluppo economico, Daniele D’Amario. Ma nelle ore precedenti al vertice era arrivato un ulteriore rinvio dell’incontro.
L’ultimo confronto tra le parti non si era chiuso bene: i sindacati erano rimasti delusi dalle risposte dell’azienda sui dipendenti ex Yokohama e sui piani futuri del colosso industriale. Anche il primo cittadino ortonese aveva mostrato perplessità, così come la Regione. L’assessore Quaresimale, infatti, aveva annunciato l’invio di una lettera di diffida ai vertici dell’azienda per invitarli a rispettare i patti e le promesse fatte.
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