Alfagomma, lavoratori in bilico: «Dall’azienda risposte deludenti»

20 Settembre 2022

Fumata nera nell’incontro di ieri con i rappresentanti dell’impresa per chiarire i progetti per il futuro  Il sindaco: «Non siamo soddisfatti». I sindacati: se la situazione non cambia, pronti alla battaglia legale

ORTONA. «Non siamo soddisfatti dell’esito dell’incontro: i rappresentanti dell’azienda non hanno dato risposte chiare sul futuro dei lavoratori». Il sindaco Leo Castiglione certifica la fumata nera dell’incontro di ieri con i dirigenti dell’Alfagomma, i sindacati e la Regione. Un vertice, in videoconferenza, che avrebbe dovuto chiarire i piani dell’azienda per i lavoratori dell’ex Yokohama. Ma la risposta ricevuta dall’azienda non ha soddisfatto le parti coinvolte. «L’azienda non ha dato risposte chiare sul futuro dei lavoratori», ha proseguito il sindaco Castiglione, «sia di quelli attualmente a tempo determinato (16, ndr) che dei 12 ancora in attesa di essere chiamati, e soprattutto non siamo soddisfatti per il mancato rispetto dell’accordo firmato». Al vertice erano presenti anche i segretari regionali della Femca Cisl, Ettore Di Natale, Filctem Cgil, Carlo Petaccia, Uiltec Uil, Riccardo De Feo, insieme all’assessore regionale Pietro Quaresimale.
«Incontro deludente»
«L’azienda non ha rispettato gli accordi presi due anni fa né per quanto riguarda le assunzioni né sui progetti di sviluppo sul territorio», spiega Di Natale, «hanno assunto solo 16 persone su 86 totali coinvolte all’epoca, quindi non hanno rispettato gli accordi. Ma da quanto abbiamo capito non c’è volontà di rispettarli. Alfagomma dice che il mercato sta creando difficoltà, ma al momento della firma del contratto transativo i lavoratori hanno rinunciato a un incentivo all’esodo con la promessa che sarebbero stati assunti. L’azienda li ha presi in giro e ora queste persone si ritrovano senza soldi e senza lavoro».
«L’incontro è stato deludente», conferma il segretario Petaccia, «l’azienda non è in grado e non vuole rispettare nessun tipo di accordo. Ci aspettavamo chiarezza perché entro il 2021 dovevano entrare quasi tutti i dipendenti ex Yokohama. Ma chi ora non arriva a fine mese non può più aspettare». «Abbiamo cercato di capire cosa vuole fare l’azienda», aggiunge De Feo, «soprattutto con i 12 lavoratori mai richiamati e che a fine dicembre chiuderanno la Naspi (cioè la disoccupazione). Ma la risposta è stata deludente».
I prossimi passi
La Regione, al termine dell’incontro di ieri, ha garantito che scriverà una lettera ad Alfagomma per spingerla a onorare gli impegni presi. «Continueremo a far valere le ragioni dei lavoratori seguendo da vicino l’evoluzione delle prospettive dichiarate dall’azienda sullo stabilimento ortonese», ha detto il sindaco Castiglione, ma i sindacati si dicono già pronti a percorrere le vie legali. «Abbiamo chiesto da tempo stabilizzazioni e soluzioni per chi non lavora», spiegano Di Natale, Petaccia e De Feo, «altrimenti troveremo soluzioni alternative e valuteremo anche le vie legali. L’azienda deve rispondere economicamente e politicamente nei confronti del territorio di quello che non sta facendo». Dai sindacati, però, filtra molto pessimismo sulla possibilità che l’azienda rispetti gli accordi presi entro fine anno: «Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema e magari chiamare al tavolo anche il titolare dell’azienda (Enrico Gennasio, ndr). Ma ora Alfagomma deve prendersi le responsabilità anche etiche e morali sul futuro di questi lavoratori».