Alga tossica in due tratti di mare Scattano i divieti di balneazione

L’Arta accerta la presenza dell’“Ostreopsis Ovata” a 200 metri a sud di Punta Vignola e a Fosso Lebba Avviati i controlli nelle zone costiere con scogli e rocce: l’ordinanza potrebbe essere revocata già oggi
VASTO. La presenza di una micro alga marina, potenzialmente tossica, fa scattare i divieti di balneazione in due punti della costa vastese. I provvedimenti sono stati firmati nel tardo pomeriggio di ieri dal sindaco Francesco Menna e riguardano il tratto a sud (200 metri) di Punta Vignola e quello a sud (800 metri) di Fosso Lebba. I due divieti di balneazione sono scattati in seguito ai risultati analitici effettuati dall’Arta, che hanno evidenziato alte concentrazioni di Ostreopsis Ovata, una micro alga bentonica, una specie tipica dei climi caldi e tropicali, che negli ultimi anni è approdata anche sulle coste italiane. Del fenomeno si sono occupati sia l’Ispra, che ha elaborato delle linee guida per la gestione del rischio associato alle “fioriture”, sia l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità).
L’allarme per la presenza della micro alga era scattato ieri mattina. «Nel corso di condizioni meteo-marine molto particolari, quali mareggiate e vento forte, la tossicità di questa alga è legata alla sua nebulizzazione e conseguente possibilità di inalazione», aveva spiegato in mattinata Maurizio Dionisio, direttore generale Arta, «in questo caso creerebbe difficoltà respiratorie ed altre patologie. Abbiamo provveduto immediatamente ad effettuare le analisi suppletive per verificare la presenza dell’alga tossica e nelle prossime ore saremo in grado di poter dire quale è l’esito di carattere analitico».
Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, costantemente in contatto con le autorità preposte, ha evidenziato che l’Ostreopsis ovata è un’alga microscopica unicellulare che vive comunemente nelle calde acque dei mari tropicali, predilige zone rocciose e gli scogli ed ha trovato condizioni climatiche ottimali di sviluppo anche nelle acque del Mediterraneo e attualmente nell’Adriatico. «È stato avviato un monitoraggio della situazione collaborando con l’Arta ed altri soggetti istituzionali», spiega Menna, «domani mattina (oggi per chi legge, ndc), si saprà se gli scogli di Vignola avranno ancora la presenza dell’alga tropicale, oppure no. In caso di presenza sarà opportuno emettere un’ordinanza di divieto di balneazione». E così è stato.
Nel tardo pomeriggio di ieri il primo cittadino ha firmato le due ordinanze di divieto di balneazione che vanno ad aggiungersi ai precedenti provvedimenti che hanno riguardato Fosso Marino, il canale che sfocia in piena spiaggia, e il tratto di litorale antistante la Bagnante, a nord. In questi casi le ordinanze sono state firmate a causa della presenza nei campioni di acqua prelevati dall’Arta di Escherichia coli ed Enterococchi con valori superiori a quelli di legge.
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