Alinovi: «Non mi fanno candidare»

5 Maggio 2016

Vasto verso il voto. Il referente di Codici: la verità la spiegherò in 20mila volantini

VASTO. «La lista “Noi per Vasto”, dove ero candidato, è stata boicottata. Evidentemente la mia presenza era scomoda». A Riccardo Alinovi, referente cittadino dell’associazione dei consumatori Codici, non è andata giù la decisione di annullare la sesta lista in appoggio del candidato sindaco del centrosinistra, Francesco Menna. Ai nastri di partenza restano le altre formazioni civiche (Filo comune, Avanti Vasto, Città Virtuosa, SI per Vasto) e la lista del Pd. Ora è fuori dalla competizione. E pensare che aveva iniziato la sua campagna elettorale già da alcune settimane, tappezzando la città di manifesti e gigantografie. Il suo slogan? Legalità, giustizia e sicurezza. «Sto preparando 20mila volantini per raccontare ai cittadini che cosa è successo e chi mi vuole fare fuori politicamente», attacca Alinovi, «la mia maggiore amarezza è aver creduto che Francesco Menna fosse la vera alternativa. Mi sono sbagliato. È un bravo ragazzo, onesto, umile, ma ingenuo e manovrabile. Quando mi ha chiesto di scendere in campo sapeva bene quali erano le mie idee: legalità, giustizia e sicurezza. Evidentemente c’è qualcuno a cui non sono gradite le mie battaglie. La lista “Noi per Vasto” è stata dapprima indebolita e poi boicottata con il trasferimento degli altri candidati nelle liste della coalizione», continua il referente di Codici, «Menna e Angelo Pollutri (che cura la campagna elettorale del candidato sindaco, ndc), hanno avuto un comportamento vile e scorretto. Mi hanno impedito di partecipare. Dietro la mia candidatura c’era un progetto politico che è andato in fumo. Questo tradimento non è una casualità», incalza Alinovi, «non ho l’anello al naso. A questo punto mi chiedo: chi c’è dietro Menna? La sua inesperienza può essere di nocumento alla città. Pensavo fosse una persona nuova, ma è peggio del vecchio. Sono 10 giorni che gli mando messaggi e gli chiedo incontri, non si è neanche degnato di rispondermi. Il 5 giugno non voterò per lui», conclude amareggiato.

Al di là della bordata di Alinovi sono giorni frenetici per i partiti e i movimenti civici alle prese con gli ultimi ritocchi alle liste e con la raccolta delle firme. Sabato scade il termine per la presentazione delle liste. Salvo cambiamenti dell’ultima ora dovrebbero essere 16 le formazioni in campo per un totale di 384 candidati. Un piccolo esercito di aspiranti consiglieri, ma solo per 24 di loro sarà possibile occupare un seggio nell’assemblea civica.

Ai nastri di partenza anche i sei candidati sindaci: Massimo Desiati (centrodestra), Francesco Menna (centrosinistra), Ludovica Cieri (Movimento 5 stelle), Edmondo Laudazi (Nuovo Faro), Massimiliano Montemurro (lista civica e Democrazia Cristiana) e Ivo Menna (La Nuova Terra). Manifesti, santini e materiale propagandistico girano da settimane.

Anna Bontempo

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