Alla Corradi solai scrostati L’allarme dei genitori

Chiamati i vigili del fuoco per un sopralluogo. Un papà ritinteggia i muri a sue spese Pericoli anche in altri edifici. Vitale accusa: «Fondi a rischio per il Di Savoia»
CHIETI. Il liceo artistico e coreutico “Nicola da Guardiagrele” non è l’unica scuola cittadina in condizione critica. Gli indici di vulnerabilità che Il Centro ha trovato e pubblicato mostrano una condizione di difficoltà diffusa dove spicca l’indice zero, il più basso in assoluto, dell’istituto “di Savoia” che è anche la scuola più popolata della città. Considerato che non è solo l’indice di vulnerabilità a fare la sicurezza di una scuola (bisogna prendere in considerazione anche la staticità della struttura e le condizioni del sottosuolo), c’è anche il discorso delle manutenzioni da non sottovalutare.
Elementari Corradi. Lo sanno bene i genitori degli alunni delle elementari “Corradi” di via Arenazze, sempre più preoccupati per le condizioni dei solai di aule e atrio, dove si notano ampie macchie scure dovute a infiltrazioni d’acqua, con l’intonaco già scrostato e, in alcuni casi, i ferri a vista. «Dopo quello che è successo al liceo artistico, come non essere preoccupati», dice un genitore che ha telefonato alla redazione del Centro. «La preside Giovanna Santini», continua, «aveva parlato con il Comune e ci aveva promesso che l’ente avrebbe avviato i lavori a febbraio scorso. Poi la promessa è slittata a maggio, poi ancora all’estate. Ma nulla si è mosso. Se non per il fatto che un genitore di un alunno ha ritinteggiato a proprie spese un’aula e ha detto di aver trovato un solazio in pessime condizioni. Noi abbiamo chiamato anche i vigili del fuoco, ma ci hanno risposto che deve essere la dirigente scolastica a chiedere il loro intervento».
Istituto di Savoia. La scuola dei record (la più frequentata e quella con l’indice di vulnerabilità più bassa) sembra restare abbandonata a se stessa. Si rischia addirittura di perdere un finanziamento per inerzia. È quanto lamenta il consigliere provinciale Emiliano Vitale: «Al “di Savoia” è previsto uno stanziamento di 2.186.740 euro assegnati con decreto ministeriale del 14 marzo 2013 alla Provincia di Chieti per il Piano "Scuole Abruzzo-Il futuro in sicurezza"», ricorda il consigliere, «i soldi servono per l'adeguamento sismico dell'istituto che alla data del 26 novembre 2016, quindi dopo oltre tre anni, rischia il disimpegno economico da parte del concessionario e quindi la revoca di questo finanziamento, uno dei pochi concessi ad un comune fuori cratere, dopo il terremoto 2009, se il progetto non diventa esecutivo entro fine anno».
Vico e Gonzaga. Al Vico, ricorda ancora Vitale allungando la lista delle scuole in difficoltà, «sono state interdette aule al seguito delle numerose nevicate dello scorso inverno. Al liceo Gonzaga ci sono numerosi piccoli interventi manutentivi da realizzare e necessita di un ampliamento di spazi didattici».
Primaria di via Bosio. Cosa è stato della promessa di eliminare l’amianto dal pavimento della scuola primaria di via Bosio? Lo chiediamo all’assessore comunale ai lavori pubblici Raffaele Di Felice, che si era impegnato con i genitori a risolvere il problema entro l’estate. «Non ce l’abbiamo fatta perché il costo dell’intervento è lievitato oltre i 100mila euro», risponde, «ma non abbiamo affatto abbandonato il progetto. Anzi, siamo già pronti a fare una variante di bilancio per reperire i soldi necessari e avviare subito i lavori».
Scuole comunali. Per le scuole comunali stanno per partire una serie di lavori che ammontano a quasi 900mila euro dedicati a una serie di importanti manutenzioni da effettuare. «Per la scuola di Brecciarola», annuncia l’assessore Di Felice, «è previsto uno stanziamento da 100mila euro per rifare il cappotto termico alla struttura e migliorarne la resa energetica». L’assessore conta inoltre di presentare una variante di bilancio per l’adeguamento sismico della scuola di Madonna del Freddo e per gli adeguamenti antincendio dei plessi scolastici delle scuole medie De Lollis e Mezzaontte. «Sono questi gli interventi più importanti da realizzare a breve», conclude Di Felice, «che andranno di pari passo con altre piccole migliorie da portare a termine in altre scuole». (a.i.)

