Alla mensa scolastica ora arrivano i piatti tipici

Ortona, il Comune cerca una nuova ditta: parte l’appalto da 1,8 milioni Punteggio speciale per le aziende che preparano pietanze della tradizione
ORTONA. Il Comune cerca una nuova ditta per le mense scolastiche cittadine. Sostenibilità ambientale, piatti della tradizione e prodotti a chilometro zero: ecco le linee guida dell’appalto dal valore di 1.823.698,80 euro per i servizi di ristorazione scolastica previsto nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, la cui procedura di gara è stata avviata dal Comune di Ortona.
La fornitura del servizio innanzitutto dovrà essere rivolta alla sostenibilità ambientale e al riconoscimento della biodiversità, nel rispetto dei criteri minimi ambientali e delle scelte in materia di green economy. «L’attenzione verso la mensa scolastica, che per noi non è un semplice servizio ma rappresenta un momento importante della vita dei nostri ragazzi anche dal punto di vista educativo e formativo», commenta il sindaco Leo Castiglione, «indica chiaramente la sensibilità dell’amministrazione nei confronti della scuola e dei temi legati alla sostenibilità ambientale e alla promozione della cultura locale attraverso i cibi tipici».
Tra le novità è stata prevista la premialità per chi inserisce progetti di educazione alimentare con menù a rotazione, tenendo conto della stagionalità degli alimenti e l’offerta di piatti tipici della tradizione abruzzese con pizze e fuoije strascinate, pallotte cace e ove, scrippelle ’mbusse, pane di solina e olio nuovo, maccheroni alla chitarra al sugo di pesce o di agnello e le nevole. Nell’aggiudicazione dell’appalto si terrà conto dell’offerta economica ma soprattutto di quella tecnica di gestione e qualità del servizio con particolare riguardo all’utilizzo di prodotti cosiddetti a chilometro zero, quelli provenienti da agricoltura o filiera biologica, l’impiego di prodotti certificati come Dop o Igp o derivanti da produzione agricola integrata, e l’utilizzo di prodotti provenienti da agricoltura sociale. È invece assolutamente vietato l’uso di alimenti precotti e di prodotti geneticamente modificati.
C’è, infine, un ulteriore aspetto a cui l’amministrazione ha dato un significativo impulso, ed è relativo al riutilizzo dei cibi non consumati per fini di solidarietà che potranno essere destinati alla distribuzione gratuita agli indigenti, preservando comunque la salute dei destinatari attraverso la garanzia della perfetta conservazione degli alimenti distribuiti. È di 798 il numero di pasti giornalieri previsti nei 14 plessi scolastici serviti, che dovranno essere preparati in un centro di cottura e poi confezionati e distribuiti nei vari istituti. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è fissato alle ore 13 del 18 settembre.

