Alla scoperta del vino con 5 itinerari in bici

Rocca San Giovanni. Cantina Frentana lancia il progetto, il presidente: «Promuoviamo il territorio»
ROCCA SAN GIOVANNI . Cinque itinerari in bicicletta per scoprire dove nasce il vino. Si chiama “Frentana Bike” il nuovo progetto di promozione del territorio messo in campo da Cantina Frentana. L’estate della ripresa post pandemia viaggia sulle due ruote: una proposta di turismo lento quella della cantina di Rocca San Giovanni, alla scoperta di un’area di particolare bellezza artistica e paesaggistica, a pochi passi dal mare e dalla Via Verde della Costa dei trabocchi. Lo stesso territorio su cui lavorano ogni giorno gli oltre 500 soci della cooperativa vinicola.
«Territorio per noi è la parola chiave», spiega il presidente di Frentana Carlo Romanelli, «abbiamo concretizzato questa iniziativa per far conoscere e valorizzare il territorio da cui nascono i nostri vini pregiati e per offrire strumenti utili ed efficaci a ciclisti e camminatori che scelgono di organizzare in autonomia i propri tour». E in tema di sostenibilità, è stata attivata una collaborazione con Repower, azienda leader nel mercato dell’efficienza energetica e mobilità elettrica, attraverso l’installazione lungo i percorsi attraversati da Frentana Bike di otto strumenti di ricarica per le biciclette a pedalata assistita, ai quali si aggiungeranno presto nuove “isole” per l’assistenza e il ristoro dei cicloturisti, con l’obiettivo di incentivare un turismo sostenibile. Pensati per la bicicletta da strada e la mountain bike, ma anche per chi ama camminare o correre all’aperto, gli itinerari proposti, e raccontati dalla penna di Maurizio Gily e Silvino D’Ercole, vanno dai 5 ai 50 chilometri e invitano non solo alla scoperta della ciclovia della Costa dei trabocchi, ma anche delle bellezze della parte più interna e meno conosciuta. Valle delle Farfalle ed Eremo dannunziano; Costa del Mulino; Tratturo Magno; Frentania Grand Tour; Rocca e i suoi vigneti sono i 5 itinerari, mappati anche attraverso un Qr code.
Non mancano le soste per ammirare i trabocchi, l’abbazia di San Giovanni in Venere, la Lecceta di Torino Sangro e il Fosso delle Farfalle a Rocca San Giovanni, il santuario di Santa Maria Imbaro, il cimitero di guerra Sangro River e molto altro. Gli itinerari, adatti a tutti i ciclisti, sono corredati anche da informazioni utili su dove mangiare, dove alloggiare, dove ricaricare le proprie e-bike e dove cimentarsi in attività ed esperienze alternative. (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

