Allarme mareggiate Nuovo appello dei balneatori
CASALBORDINO. Tante le promesse e le rassicurazioni. Pochi i fatti. E il mare non aspetta i tempi della politica e della burocrazia. L’ondata di maltempo che ha raggiunto l’Abruzzo domenica sera, ha...
CASALBORDINO. Tante le promesse e le rassicurazioni. Pochi i fatti. E il mare non aspetta i tempi della politica e della burocrazia. L’ondata di maltempo che ha raggiunto l’Abruzzo domenica sera, ha creato nuovi danni sul litorale di Casalbordino. Il mare ha ingoiato altri metri di spiaggia. I marosi, ancora una volta, hanno raggiunto la costa trasformando gli stabilimenti balneari in palafitte. Gli operatori tornano a chiedere gli interventi promessi.
«A nome del presidente regionale del Sindacato balneari italiano, Riccardo Padovano, e del responsabile provinciale Chieti, Alfredo Di Rito, dopo aver effettuato un ulteriore sopralluogo sulla costa teatina, siamo qui a ribadire un disastro annunciato da tempo», scrivono gli operatori. «In seguito alla mareggiata in atto sul litorale di Casalbordino, già martoriata dalle precedenti mareggiate, la situazione è ulteriormente peggiorata. Facciamo appello alla Regione affinchè i lavori in programma per il rapascimento delle scogliere siano avviati con una certa urgenza. Non abbiamo più tempo».
A inizio dicembre era stata annunciata la gara. I balneatori avevano tirato un sospiro di sollievo. «E invece siamo nuovamente qui a fare la conta dei danni», annotano con rammarico. «Ricordiamo che i lavori avrebbero dovuto iniziare alla fine dell’estate passata ma ad oggi non c’è nessun esito. La situazione è drammatica. Le strutture sono a rischio. Non solo quelle balneari ma anche le opere comunali. Non si può più perdere tempo. La natura non aspetta», insiste l’associazione degli operatori balneari. «Ogni giorno che passa è peggio». (p.c.)
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