Alle famiglie 100mila euro da spendere nei negozi

24 Luglio 2020

Nuova manovra del Comune con i buoni spesa in favore dei residenti in difficoltà Si va da 25 a 400 euro: il 31 luglio scadono i bandi per acquirenti e commercianti

LANCIANO . Una “miccia” per la ripartenza, la scintilla che aiuterà a sostenere le famiglie in difficoltà e il commercio nei mesi drammatici del post Covid. È stato definito così, dal sindaco Mario Pupillo il piano da 100mila euro di fondi comunali (prelevati dal fondo di riserva) da destinare a voucher spendibili dalle famiglie in condizioni di precarietà economica, nei negozi di vicinato in beni e servizi, presentato assieme alle assessore alle politiche sociali, Dora Bendotti, e al commercio, Patrizia Bomba, e dal dirigente del settore Servizi alla persona, Giovanna Sabbarese. I bandi, per famiglie e commercianti, sono stati pubblicati ieri e le domande scadono il 31 luglio. Alla misura hanno partecipato in maniera corale i gruppi consiliari di maggioranza e minoranza e ha un’impronta spiccatamente sociale. Ed è difatti l'assessorato alle politiche sociali che si è occupato della stesura dei bandi, forte di un lavoro di equipe che dura da prima del lockdown per intercettare le situazioni a rischio e le nuove povertà generate dagli effetti del Covid.
«La ratio che abbiamo voluto utilizzare», spiega l'assessora al ramo, Dora Bendotti, «è diversa da quella utilizzata per gli aiuti finora erogati. Ci rivolgiamo a persone e famiglie che non si erano mai approcciate ai servizi sociali e che hanno avuto un tracollo economico in seguito al prolungato lockdown». Le famiglie che potranno usufruire di buoni da 25 euro, fino ad un massimo di 400 euro a seconda della composizione del nucleo famigliare, devono essere residenti a Lanciano; presentare un disagio economico derivante dall’interruzione involontaria, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa dal 10 marzo (data inizio lockdown) al 18 maggio oppure stato di disoccupazione dal 10 marzo; non essere titolari di rendite da locazione di immobili o finanziarie; non essere titolari di misure di sostegno al reddito; non essere beneficiari di reddito, pensione di cittadinanza o di emergenza; con un Isee familiare non superiore a 15.000 euro; non essere beneficiario di altri contributi erogati dal settore Servizi alla persona e del bonus Famiglie Regione Abruzzo, con esclusione dei beneficiari dei buoni alimentari Covid-19 già erogati.
Per ogni nucleo familiare sarà possibile presentare una sola domanda di accesso alla misura di sostegno. Beni e servizi offerti sono stati scelti tra i negozi di vicinato non titolari di codice Ateco. Di qui l'attenzione a cartolerie, librerie, barbieri e parrucchieri, abbigliamento e calzature, calzolai; pizzerie al taglio, gastronomia per asporto, piadineria, friggitoria e attività similari solo per asporto; ristoranti, trattorie, pizzeria e attività similari (solo per acquisto di prodotti alimentari da asporto), farmacie e parafarmacie (solo per prodotti specifici per l’infanzia).
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