Alloggi popolari, ufficio nel caos: è polemica

Il sindaco contro il consigliere Costa: «Manca personale per colpa della precedente amministrazione»
CHIETI. Mentre si attende l’arrivo del nuovo regolamento sulla gestione delle case popolari e con lo sblocco alle porte degli sfratti esecutivi, stoppati nel periodo dell’emergenza Covid, in Comune si accende lo scontro sulla gestione del settore. Al capogruppo di Forza Chieti, Maurizio Costa, che continua ad attaccare parlando di «inefficienza e lentezza» dell’Ufficio casa, replica il sindaco Diego Ferrara.
«Il consigliere Costa», dice il sindaco, «che non si comprende perché va sempre in giro per gli uffici a chiedere se si sta procedendo con le assegnazioni, dove stava quando la giunta da lui sostenuta non ha proceduto ad assumere personale per fare fronte ai pensionamenti? Perché non ha ricordato alla giunta Di Primio, ad aprile dell’anno scorso quando era già scaduta la graduatoria, di pubblicare il nuovo bando Erp? Il servizio politiche sociali e abitative, a causa del mal governo degli ultimi dieci anni e di cui Costa è corresponsabile, è privo di personale a tempo pieno e, ciò nonostante, sta procedendo alle assegnazioni degli alloggi in emergenza abitativa. Il tema delle case popolari», continua Ferrara, «è al centro della iniziativa della giunta dal primo giorno di insediamento e si stanno mettendo in campo iniziative di netta discontinuità con il passato per quanto riguarda le procedure dì assegnazione, per garantire trasparenza e, al contempo, efficienza. A questo si aggiunga che il settore, su indicazione dell’assessore competente, sta ricostruendo il quadro della situazione degli alloggi, fino a ieri assegnati anche privi delle condizioni di abitabilità, e sta facendo quanto possibile per trovare finanziamenti per la loro riqualificazione. Se a Costa questo non interessa, così come ha già dimostrato in passato, problema suo. L’attuale amministrazione è per il diritto alla casa e per garantire condizioni alloggiative dignitose».
Costa, che nel corso della precedente amministrazione pur non essendo assessore si è occupato in prima persona del settore delle case popolari, ha annunciato un’interrogazione consiliare per capire «perché il settore viene gestito con tanta lentezza».
Chiede di sapere «come mai non è stato rifatto il nuovo bando Erp per l’edilizia residenziale pubblica, scaduto da tempo, e perché non sono state rifatte le graduatorie per assegnare le case in emergenza abitativa, anch’esse scadute. La lentezza amministrativa fa sì che non si riesca ad assegnare appartamenti vuoti a chi ne ha bisogno, tanto è vero che sono diverse le persone in attesa che vanno all’Ufficio casa a protestare». (a.i.)

