Alluminio, la Hydro Building investe 15 milioni su Atessa

ATESSA. La Hydro Building investe quasi 15 milioni di euro sullo stabilimento di Atessa e conferma così la volontà di restare sul territorio. A rilanciare la notizia, apparsa sul Sole24ore è la Fiom,...
ATESSA. La Hydro Building investe quasi 15 milioni di euro sullo stabilimento di Atessa e conferma così la volontà di restare sul territorio. A rilanciare la notizia, apparsa sul Sole24ore è la Fiom, per voce del segretario territoriale Andrea De Lutis. «Nelle scorse giornate», racconta De Lutis, «i manager locali avevano annunciato in via ufficiosa alle rsu di stabilimento, compresa quella della Fiom, Antonio Marchesani, che a distanza di pochi giorni si sarebbe ufficializzato un importante investimento nello stabilimento Hydro di Atessa. La Hydro Building Systems Atessa occupa circa 180 unità fra lavoratori diretti e in somministrazione, produce e lavora alluminio per il settore delle costruzioni e nello specifico per la produzione di porte, finestre e facciate. L’ azienda negli ultimi anni ha vissuto fra alti e bassi legati alle richieste di mercato e anche grazie alla professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori occupati è sempre stata una fabbrica ad alto valore aggiunto in termini di adattamento al mercato, produttività e qualità del prodotto». Un percorso difficile quello della Hydro Building che, come riporta la Fiom, «dopo tanti anni di mancati rinnovi della contrattazione di secondo livello, ha visto, durante la fase pandemica, il mercato dopato dal bonus 110% (anche se la Hydro di Atessa non era direttamente collegata a queste produzioni, ndc), cosa che ha fatto sì che anche le richieste di mercato dello stabilimento di Atessa crescessero in maniera importante. Questa condizione», prosegue De Lutis, «ci ha permesso di rinnovare gli accordi di secondo livello, contestualmente iniziò anche la discussione su ipotetici investimenti. Oggi finalmente è stata ufficializzata questa notizia che aspettavamo da tempo, un chiaro segnale che fa ben sperare sul mantenimento, nei prossimi anni, di posti di lavoro». (d.d.l.)

