Alluvione, Radio Club in prima linea

Dopo la due giorni sulla sicurezza a Chieti un volontario parte per Parma
CHIETI. Un’altra due giorni dedicata alla campagna di informazione sulla sicurezza dei cittadini in caso di eventi calamitosi come incendi, terremoti e alluvioni.
Torna in piazza G.B. Vico, dopo l’evento di giugno, l’iniziativa «Io non rischio» che sabato e domenica scorsi hanno visto i volontari dell'associazione "Radio Club Protezione Civile di Chieti in prima linea nelle «comunicazioni di emergenza». Dalle 8 alle 19 di domenica è stato allestito un punto informativo per incontrare la cittadinanza, distribuire materiale informativo su incendi, terremoti, alluvioni, e rispondere alle domande sulle possibili misure per ridurre i rischi.
«Una giornata movimentata» racconta la presidente dell’associazione Maurizia Carlone «sapevamo che l’esercitazione programmata dalla prefettura sarebbe dovuta scattare intorno alle 22. In realtà l’ok è arrivato alle 2 di notte a San Salvo». Dove è stato simulato l’incendio ferroviario in una galleria. «Il nostro compito è stato quello di fare da ponte tra i luoghi colpiti dall’evento calamitoso con forze dell’ordine e strutture di soccorso». Protagonisti della campagna, come è caratteristico delle iniziative "Io non rischio", sono i volontari e le volontarie, che hanno avuto il compito di diffondere nei territori dove operano ordinariamente la cultura della prevenzione del rischio, aspetto prioritario nell'ambito dell'azione di protezione civile sul territorio."Io non rischio" è una campagna promossa e realizzata dal dipartimento della Protezione civile, Anpas-Associazione nazionale pubbliche assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori universitari di Ingegneria dismica, in accordo con le Regioni e i Comuni interessati. «La nostra associazione è sempre in prima linea in caso di calamità naturali» spiega con un velo di orgoglio Carlone «questa notte (ieri per chi legge) un nostro volontario, Domenico Consorte, raggiungerà Parma, città colpita dall’alluvione, per portare il nostro contributo concreto all’apparato della Protezione civile». E tra i progetti dell’associazione c’è anche una campagna informativa sulla sicurezza rivolta ai bambini delle elementari. (y.f.)
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