Altino in lutto, il paese piange il “locandiere”

Domenico Di Giuseppe aveva 47 anni: gestiva un locale a Roccascalegna e fondò la squadra Amatori
ALTINO. «Il locandiere da oggi spadellerà in un’altra dimensione»: questo il laconico messaggio che compare sulla pagina Facebook della Locanda del corvo, locale in via Codacchie di Roccascalegna che annuncia la morte di Domenico Di Giuseppe, il “locandiere” come era conosciuto. Se n’è andato a 47 anni dopo aver lottato contro un male che non l’ha mai visto domo. «Abbiamo sperato tutti che Domenico riuscisse a battere quel nemico che era arrivato a sfidare la sua vita. Ne eravamo certi per quel coraggio e quella forza quando ne parlava e quando, consapevole di questa sfida, diffondeva in noi quel suo ottimismo coinvolgente e rassicurante», dice il sindaco di Altino Vincenzo Muratelli, che aggiunge: «Ci mancherà l’amico buono, vero e di tutti, la bellezza e la spontaneità di quel sorriso». Muratelli ricorda la gioia e la competenza di Di Giuseppe nel gestire il locale a Roccascalegna: «Era il luogo per apprezzare la tua cucina ma soprattutto del ritrovo per tutti noi a cui ha donato il sorriso, l’ospitalità e la bellezza del tuo essere sincero. E poi il “Festival del peperone” che lo vedeva coinvolto in modo appassionato con i compagni della contrada Fonte-Mandrelle».
La grande passione di Domenico era il calcio: «La squadra degli Amatori di Altino», ricorda Muratelli, «era stata in questi anni, oltre che una sua creatura, il luogo e il tempo del divertimento e della gioia dello stare insieme agli amici di sempre». «Ricorderemo tutti la sua forza e il suo sorriso, quanto ci mancherà!», afferma il sindaco di Roccascalegna Domenico Giangiordano. Il funerale viene celebrato domani alle 10 nella parrocchia Santa Maria del Popolo. Giuseppe lascia la moglie Marianna, le figlie Francesca e Chiara, la madre Antonietta, i fratelli Salvatore e Marco.
Matteo Del Nobile

