Altino, Scutti lascia la maggioranza

Pesanti accuse al sindaco appena rieletto. L’opposizione: «Muratelli si dimetta»
ALTINO. Le dimissioni da consigliere comunale di Michele Scutti, a pochi mesi dalle elezioni che hanno riconfermato Vincenzo Muratelli sindaco e rieletto Scutti nella maggioranza, sono colte al balzo dall’opposizione “Noi per Altino” per chiedere «le dimissioni del primo cittadino o che lo stesso denunci quanto contestato da Scutti». Accuse, quelle del consigliere dimissionario, scritte in una lettera letta in consiglio comunale dal capogruppo di “Noi per Altino” Antonio D'Orazio nella seduta a cui è seguita anche la sua surroga con Claudio D’Alonzo. Nella lettera Scutti descrive il sindaco come «persona non incline a condividere scelte amministrative, non disponibile al recepimento di proposte alternative e non curante delle dure critiche su interventi non rispettosi delle leggi eseguiti nell’ambito delle opere pubbliche». «Quello che ci colpisce sono le accuse che l’architetto Scutti fa», spiega Noi per Altino, «lui che è stato presidente del consiglio e nella passata consiliatura vice di Muratelli che scrive di “prendere le distanze, da cittadino e da architetto, da scelte prese esclusivamente da Muratelli su lavori realizzati e in corso che ritengo non corretti sia dal punto di vista politico che tecnico”. Uno scenario inquietante descritto dall’ex consigliere che tira in ballo la costruzione della mensa scolastica, “un edificio di discutibile qualità architettonica e dai costi maggiori che ha sacrificato l’unica area verde della scuola”, le antiche mura di Palazzo Sirolli, “bene vincolato ricoperte da cemento armato” e la manutenzione di Palazzo Rossetti “progettato in contrasto con le norme tecniche di attuazione”. Sono accuse gravi che impongono dimissioni o azioni conseguenti da parte di un sindaco non aperto al confronto. Anche a noi ha detto sempre “no” a proposte e richieste di incontri su temi importanti per la comunità». (t.d.r.)
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