Altre 100 dosi in un giorno

È sempre sovraffollamento nell’ex ospedale. Cerulli (Tdm): ci vuole più personale
CHIETI. Centro vaccinazioni in via Valignani: anche nella mattinata di ieri sono state somministrate oltre 100 dosi. Mentre martedì, durante l'intera giornata, i vaccinati sono arrivati a 140. Il sovraffollamento della struttura dell’ex ospedale continua e si fa preludio apocalittico, per utenti e personale, al rientro nelle scuole - soprattutto dopo il decreto ministeriale in materia. Intanto sul caso interviene Aldo Cerulli, segretario regionale di Cittadinanzattiva: «Le responsabilità di questa situazione sono da addossare, in primis, al ministro. E poi al sistema regionale sanitario che non ha considerato, per esempio, di assumere a termine personale per far fronte a tutto ciò». E prosegue: «Si tratta di riscrivere le regole dall’inizio alla fine, anche a livello regionale. Mi rivolgo principalmente alla direzione generale della sanità, che non vede o fa finta di non vedere». Per Cerulli, d’altronde, «è la legge che è concepita male. Se giustamente si dice che non si può entrare a scuola qualora non si fosse vaccinati, non si può prevedere il rientro anche per chi non ha subito assolto all’obbligo vaccinale e che, tuttavia, si è solo temporaneamente prenotato nelle sedi competenti per ottemperarvi». Continua: «Il ministro avrebbe dovuto mettere in campo un’organizzazione più idonea per far fronte al sovraffollamento e ai disservizi, dal momento che la gente è stata un po’ depistata da concetti sbagliati circa le conseguenze della vaccinazione e ora deve recuperare. Gli operatori sanitari, in queste ore, stanno facendo sforzi immani».
Come si legge sul sito internet salute.gov, dove il ministero della Salute ha messo a disposizione diapositive e schemi riassuntivi delle nuove normative inerenti agli obblighi vaccinali, «nel caso in cui il genitore, tutore, affidatario non presenti alla scuola la documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione, l’esonero, l’omissione o il differimento, i minori da 0 a 6 anni non possono accedere agli asili nido e alle scuole dell'infanzia. Quelli da 6 ai 16 anni possono accedere a scuola, ma in entrambi i casi il dirigente scolastico o il responsabile di servizi educativi è tenuto a segnalare la violazione alla Asl entro 10 giorni». Dopo ulteriori colloqui informativi, gli inadempienti “reticenti”, si vedranno applicare una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro. Con un avvertimento, come si legge sulla circolare con le indicazioni operative inerenti al decreto: “La sanzione estingue l’obbligo della vaccinazione, ma non permette la frequenza, da parte del minore, dei servizi educativi dell'infanzia, sia pubblici sia privati, non solo per l’anno di accertamento dell'inadempimento, ma anche per quelli successivi, salvo che il genitore non provveda all'adempimento dell'obbligo vaccinale”.
Per l'anno scolastico 2017-18 sono state dettate specifiche disposizioni transitorie: entro il 31 ottobre per la scuola dell'obbligo ed entro il 10 settembre per i nidi e la scuola dell'infanzia, può essere presentata la relativa documentazione dell’avvenuta vaccinazione oppure un'autocertificazione. In quest'ultimo caso, entro il 10 marzo 2018, deve essere presentata la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione.
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