Altre due vittime truffate dal falso avvocato
Rubate a entrambe 2mila euro per tirare fuori dai guai i nipoti coinvolti in un incidente. Tutto falso
LANCIANO. Due anziane truffate da un finto avvocato a cui consegnano circa 2mila euro a testa.
Non si arresta il fenomeno delle truffe agli anziani in città. Nonostante le campagne di sensibilizzazione, gli avvisi delle forze dell’ordine e anche le indagini della procura il fenomeno non si ferma.
Ieri altre due vecchiette sono finite tra le grinfie questa volta non di un finto impiegato inps, né di un addetto Enel, ma di un falso avvocato. «E’ la truffa del falso avvocato» dicono dal commissariato di via Bergamo, che indaga sui due raggiri «di un finto legale che telefona e ‘inventa’ il coinvolgimento del figlio, del nipote del nonnino vittima della truffa, in un incidente stradale per cui servono soldi per tirarlo fuori dai guai, soldi che l’anziano dà, senza pensarci due volte. Nel primo caso il finto avvocato di una società assicurativa ha chiamato a casa l’anziana, una 77enne che abita in centro, annunciandole che la propria nipote era in stato di fermo in caserma per un incidente stradale.
Il truffatore sotto falsa identità le ha detto che sua nipote, chiamata per nome per rendere il fatto ancora più credibile, avendo l’assicurazione scaduta rischiava la galera se non si pagava una cauzione.
Era necessario pagare almeno 4000 euro, chiedono somme ragguardevoli i truffatori per poi accontentarsi di quello che gli anziani possono dare che è sempre comunque una somma cospicua, per tirarla fuori dai guai.
Così,l’anziana, in preda al panico, all’agitazione, appena arrivato l’avvocato a casa gli ha consegnato tutti i soldi di cui disponeva.
In questi due casi si tratta di circa 2.000 euro. Poi ha atteso notizie, invano.
Presi i soldi, infatti, del finto avvocato si sono perse le tracce. E così alle due vecchiette, quando si sono rese conto dell’errore, della truffa, non è rimasto altro che presentare denuncia alla polizia.
Nei mesi scorsi a una 84enne, residente a Santa Rita, con lo stesso metodo sono stati spillati ben 4mila euro, a Casoli dei falsi dipendenti Inps hanno preso ad una suora francescana di 69 anni 2.500 euro, mentre a Lanciano sempre finti dipendenti Inps hanno sottratto a una 90enne 2.500 euro. (t.d.r.)

