Altri cantieri per internet veloce: traffico in tilt e strade martoriate

Proteste per i nuovi lavori in centro, ma presto gli interventi riguarderanno anche le contrade Ci sono zone dove con i precedenti scavi molti asfalti non sono stati rifatti: il Comune invia le diffide
LANCIANO. Pochi mesi di respiro con il manto stradale ripristinato a fatica (e con parti non ancora sistemate) ed ecco che tornano i cantieri per la posa della fibra ottica in città. Un “giro bis” che fa storcere il muso a tanti. Piovono le proteste dei cittadini anche in Comune, soprattutto perché si stanno “tagliando” strade dove già una precedente ditta, aveva posato le proprie linee. Perché rompere strade su cui già si era intervenuti per sistemare la fibra? Non si poteva fare un unico scavo? Non solo: le tracce fatte dalla nuova ditta sono più larghe rispetto alle precedenti. Restano uguali i disagi per strade martoriate, che già non versavano in buone condizioni e automobilisti esasperati anche perché i cantieri spuntano dal nulla e sono spesso in zone dove ci sono le scuole e il traffico va in tilt tra mezzi e operai in azione. Il prezzo da pagare per la digitalizzazione e l’innovazione.
«A lavorare è la FiberCop», spiega l’assessore all’innovazione, transizione ecologica e Pnrr, Tonia Paolucci, «e l’abbiamo convocata in Comune domani (oggi per chi legge, ndc) alle 10 per fare il punto sui lavori. Ci sono giunte proteste, ma le autorizzazioni sono state date dalla vecchia amministrazione. Secondo quanto sappiamo, ma chiederemo conferma nell’incontro, la società lavorerà poco in centro (lavori fatti in via Dalmazia e sono in corso in via Della Pace dove la strada era stata risistemata dopo gli scavi precedenti ad agosto, ndc) e molto nelle contrade Villa Elce, Follani, Marcianese, Iconicella e San Grifone. Vedremo se indicheranno altre zone. Appena ci siamo insediati», prosegue Paolucci, «abbiamo avviato i controlli per i lavori della posa della fibra ottica avendo ricevuto numerose proteste dal centro storico per fili appesi (ma anche matasse arrotolate sui segnali stradali, scatole di derivazione su palazzi storici nei rioni Civitanova e Sacca, ndc) e per strade non rispristinate dopo gli scavi, come via Decorati. È vero che dopo la posa della fibra e una prima copertura bisogna attendere dei giorni per rifare l’asfalto, ma ci sono zone in cui questo non è stato rifatto e sono infatti partite le diffide. Abbiamo un tecnico dei lavori pubblici che si sta occupando dei lavori fatti e da fare e delle diffide. Al momento abbiamo la Open Fiber che ha finito la posa dei fili (i lavori sono stati fatti dal 2019 al 2021, ndc) e si sta occupando degli allacci delle strutture scolastiche e la FiberCop che vedremo per i nuovi scavi. Ma», chiude Paolucci, «se arriveranno altre richieste non possiamo cestinarle perché sono lavori di pubblica utilità e perché digitalizzazione e innovazione sono fondamentali oggi». Servirà controllare che si facciano ripristini in modo più tempestivo, senza dimenticanze e magari evitando di tagliare e ritagliare le stesse strade.
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