Alunni all’accensione dell’albero: città divisa sulla manifestazione

Il consigliere Verna: «Contagi in crescita, va cancellata». Aruffo: «Bisogna preservare la comunità» Il sindaco Paolini: polemiche sterili fatte da chi vuole creare disagio, andiamo avanti stando attenti
LANCIANO. Di certo e insindacabile ci sono i contagi in salita in città, soprattutto tra i bambini: i positivi sono 79, 38 under 18; venerdì scorso erano 36, 10 under 18. Di diverso c’è il modo di gestire i contagi con la polemica sollevata dai consiglieri comunali Giacinto Verna (Progetto Lanciano) e Rita Aruffo (Lanciano per tutti) contro l’amministrazione che organizza per il 6 e 7 dicembre momenti di aggregazione legati alla decorazione e all’accensione dell’albero, forse evitabili. Se Aruffo invita il sindaco Filippo Paolini alla prudenza, Verna chiede di cancellare l’iniziativa. «Sono polemiche sterili fatte da persone che vogliono creare disagio in città. Adiamo avanti stando attenti e rispettando le regole», risponde Paolini.
L’INIZIATIVA A far discutere è la scelta dell'amministrazione comunale di voler portare il 6 le rappresentanze degli alunni delle scuole d’infanzia e primarie in pullman in piazza Plebiscito, per la consegna dei lavori decorativi dell’albero di Natale. E il 7 di aver invitato scuole e famiglie in piazza alle 18 per l’accensione dell’albero. Momenti che per molti sono sinonimo di assembramenti e diffusione del virus in giorni in cui i casi in città aumentano. Ad oggi i positivi sono 79, la metà under 18: sono raddoppiati in una settimana. E con i contagi in crescita, molte classi in didattica a distanza, le recite di Natale vietate, il prefetto Armando Forgione che invita alla cautela, Verna e Aruffo chiedono di evitare questi momenti che permettono al Covid di diffondersi.
GLI ATTACCHI«Con i contagi in crescita chiedo al sindaco di cancellare l’iniziativa», dice senza mezzi termini l'ex vicesindaco Verna, «l’amministrazione così dà solo l’opportunità al virus di diffondersi in un momento in cui registriamo un continuo aumento dei positivi soprattutto tra i bambini». E a spingere Verna a fare la richiesta, l’appello di diversi insegnanti. «Molti insegnanti mi hanno contattato preoccupate perché il trasporto dei bambini avverrà, a più riprese, con lo scuolabus, e sappiamo quanto sia delicata la questione assembramenti sui bus. Per quanto possa essere una iniziativa lodevole, in questo momento non si sposa con la priorità di tutelare la salute pubblica. Anche se saranno rispettati i protocolli di sicurezza, è un inutile rischio». Stessa linea per Aruffo: «Pur volendo comprendere il desiderio di tornare alla normalità non possiamo non cogliere la contraddizione nel fornire messaggi discordanti ai cittadini da parte dell'amministrazione. Da una parte si chiede alla Asl di fare lo screening degli studenti, dall’altra li assembriamo sotto l’albero? Bisogna contenere la pandemia, non si può essere leggeri. Non si tratta di rovinare le feste, ma di preservare la comunità». Chiede prudenza Aruffo, ricordando anche le tante classi, dall’infanzia alle superiori, in Dad per le quarantene.
IL SINDACO PAOLINI «Abbiamo una situazione che dobbiamo tenere sotto controllo, ma non bisogna creare allarmismi, come ha sottolineato anche il prefetto», risponde il sindaco. «Si devono rispettare le regole, ma i ragazzi così come vanno a scuola possono anche andare in giro a vedere un albero di Natale che si accende: non c'è contraddizione in queste scelte. Sono polemiche sterili fatte da persone che forse vogliono creare soltanto disagio in città. Andiamo avanti. Anche con i vaccini. Il PalaMasciangelo lavora a pieno ritmo: anzi, chiederò alla Asl di aprire l’intera giornata per evitare le lunghe file che ci sono state in questi giorni (solo ieri sono state vaccinate 520 persone). Facciamo attenzione, ma non possiamo chiudere tutto, rinunciare a tutto».
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