Amato al ministero: dateci l’Emodinamica

15 Giugno 2017

La deputata Pd a Roma dal dicastero della Lorenzin: mi hanno detto che la Regione può realizzarla

VASTO . La battaglia per l’Emodinamica al San Pio approda al ministero della Salute. L'incontro romano della deputata del Pd, Maria Amato, ha ottenuto la convocazione della Regione. «Ho avuto un lungo colloquio dal ministero della Salute con i responsabili del Dipartimento della programmazione sanitaria, il tavolo tecnico integrato con chi si occupa di sanità delle aree interne», fa sapere il deputato del Pd, Maria Amato. «A seguire è previsto un incontro che ha valenza simbolica. Consegnerò le 15.000 firme raccolte, e con me sarà presente il motore del percorso, Ugo Aloè. Ai funzionari romani ho spiegato perché è importante l’Emodinamica a Vasto, ho mostrato il contesto territoriale, fatto il punto sulla storia certa e sulla incertezza delle promesse. Alla prima immediata obiezione: “la Rete cuore è di competenza della Regione Abruzzo” ho risposto assertivamente. Ai numeri ho contrapposto storie di dolore, ottenendo l’attenzione di tutti, perché se si parla di vita reale, se si racconta della carne e del sangue delle persone anche chi lavora sui numeri ascolta», dice Maria Amato. «Ho raccontato l’esperienza di Ugo Aloè compagno in questa sfida, una sfida che non ha nulla del campanile, che guarda a un ospedale depotenziato, un Dea di I livello vocato all’emergenza urgenza in un territorio complesso fatto di costa, insediamenti industriali, strade ad elevata incidentalità, infortuni sul lavoro, aree interne, terre alte e strade franose. Ma ho parlato anche di altro», fa sapere il deputato del Pd. «Sono andata con i dati dell’Agenas. Ai km su carta ho risposto con i tempi di percorrenza estivi ed invernali, con quella cartina dell’Abruzzo tagliato a metà che ha cambiato il livello di attenzione. Mi hanno risposto che ho ragione. Il tempo medio di intervento è il doppio del tempo medio del resto della Regione. Chiameranno la Regione a rispondere e a rivedere la Rete cuore», dice soddisfatta la Amato. «Perché l’infarto prima di arrivare non guarda l'orologio e la rivascolarizzazione va fatta presto e bene. Non ci saranno finti nastri da tagliare, ho avuto l’impegno che andranno oltre questa frase», conclude la parlamentare. (p.c.)
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