Amava la musica, venerdì era da Bobby Solo

Sgomento e commozione a Villa Santa Maria, dove la donna per anni ha gestito una cartolibreria
VILLA SANTA MARIA. La notizia della tragica morte di Maria Consiglia Impicciatore inizia a circolare a Villa Santa Maria in mattinata. Incredulità, dolore ed emozione sono i sentimenti che cingono in un unico abbraccio l’intera comunità. Maria Consiglia, 56 anni, rientrava nella sua Villa; era da sola in macchina, una Fiat Punto, completamente distrutta dopo lo schianto che ha visto coinvolte altre tre auto. La donna è morta verso le 4 all’ospedale di Pescara, dove è stata trasportata da un’ambulanza del 118. Le sue condizioni sono apparse subito gravi. Maria Consiglia era molto conosciuta a Villa. «Una donna solare, inserita nel sociale, una brava persona. Per anni», dice il vice sindaco Fabrizio Di Cicco, «ha gestito una cartolibreria in paese: un punto di riferimento per molti villesi». Amava la musica e la vita. L’ultimo post, sul profilo di Facebook, l’ha pubblicato alle 23,30 di venerdì, mentre era al concerto di Bobby Solo a Rocca San Giovanni: «Romantico rock’n’roll... Concerto in piazza di paese d’Abruzzo, da incanto...». Pochi giorni prima, sempre su Facebook scriveva: «Ho osservato il mio papà 82enne a cui, mentre ascoltava questa canzone (Mamma di Beniamino Gigli, ndc), sono uscite le lacrime di commozione ripensando alla sua mamma morta ormai da 31 anni... Questo mi ha fatto riflettere e giungere a conclusione che del trapasso della mamma non riusciremo mai a rassegnarci». E concludeva: «Mamma è un anno che non ti vedo, ma ti sento “se senti qualcuno che non ti è vicino, allora quel qualcuno devi averlo nell’anima”». In queste frasi c’è tutto l’ultimo periodo della vita di Maria Consiglia. Qualche anno fa lascia Villa per trasferirsi in Sardegna con il figlio. Dopo la morte della mamma, ritorna nel paese dei cuochi e accudisce con dedizione e amorevolezza l’anziano padre, storico fabbro e maniscalco del paese. Vive questa fase della vita con serenità e amorevolezza e non tralascia la sua incommensurabile voglia di vivere. Oltre all’anziano genitore lascia due figli, Lorenzo, dipendente Enel, e Federico, cuoco in Svizzera.
Matteo Del Nobile
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