Amianto in 5 scuole e in ospedale: arrivano i fondi per la rimozione

Dalla Regione 700mila euro per bonificare gli ambienti in strutture pubbliche realizzate tanti anni fa Al via l’opera di sensibilizzazione del Comune per sollecitare gli interventi anche nelle case dei privati
LANCIANO. Arrivano dalla Regione 700mila euro per la bonifica dell’amianto nelle scuole e all’interno dell’ospedale Renzetti. In città il problema dell’amianto è notevole, bonifiche sono state fatte negli anni, ma molto c’è ancora da fare. «A parte la bonifica dell’officina Sangritana di cui si sta occupando la Tua», spiega l’assessore alla transizione ecologica, Tonia Paolucci, «abbiamo la presenza di amianto in diverse case private. C’è una sorta di censimento in Comune sulle abitazioni con eternit e avvieremo un’opera di sensibilizzazione per la rimozione. Per quanto riguarda gli edifici pubblici con questi fondi bonificheremo alcune scuole, anche se poi ci sarà una compartecipazione alla spesa del Comune per il ripristino dei luoghi».
SCUOLEI fondi per la rimozione dell’amianto arrivano dal ministero per tramite della Regione e si tratta di 3 milioni in totale destinati a garantire benefici alla salute e all'ambiente. «Lanciano potrà beneficiare di 700mila euro per la rimozione dell’amianto nell’ospedale Renzetti (522mila euro) e nelle scuole medie Umberto I e Mazzini (rispettivamente 58.522 e 12.554 euro), in quelle dell'infanzia di contrada Follani e in via Paolucci (7.024 e 8.630 euro) e nel nido "Il sorriso" (58.222 euro)», dice Fausto Memmo, coordinatore della Lega. «Questi interventi stimolano il processo di efficienza ecologica, portando un vantaggio alla salute degli studenti e all’ambiente. Un ringraziamento va all’assessore regionale Nicola Campitelli per il lavoro svolto». I fondi permetteranno di rimuovere l’amianto, ma poi spetterà al Comune fare i lavori per sistemare le parti in cui il materiale è stato tolto. «È una compartecipazione alla spesa», spiega Paolo Bomba (Fdi), assessore ai lavori pubblici che con Paolucci si è occupato delle schede tecniche per richiedere i fondi per le scuole, «e dovremo inserire in bilancio circa 150mila euro per i lavori di ripristino che seguono la bonifica. Ad ogni modo è fondamentale eliminare l’amianto presente soprattutto nei pavimenti e nelle strutture esterne come quelle delle caldaie». Problema amianto che in città non è solo delle scuole, tutte vecchie. «Ci sono molti edifici privati con l’amianto», aggiunge l’assessore Paolucci, «tutti trovati con sistemi informativi geografici (Gis) in un censimento fatto dal Comune. Procederemo con un’opera di sensibilizzazione dei privati per la rimozione, poi partiranno le ordinanze di bonifica».
OSPEDALEBonifica che va avanti dal 2018 nll’ospedale Renzetti. I pavimenti contenti vinil-amianto sono stati scoperti 7 anni fa dai carabinieri forestali nella palazzina centrale del presidio (nei reparti di Pediatria, Ginecologia, Pronto soccorso, Radiologia, Rianimazione, direzione sanitaria, Cardiologia) e i lavori, a volte di confinamento e a volte di smantellamento, sono costati alla Asl oltre un milione di euro, due ordinanze del Comune e una della Procura. Ora arrivano 522mila per completare i lavori. Verrà infatti rimosso l’amianto da Ginecologia, nel corridoio all’ultimo piano della palazzina dove c’è il Serd, che verrà spostato nella palazzina in via del Mare, nella sottocentrale tecnologica dei sotterranei e nel tetto dell’Oculistica.
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