Amianto, la Asl conferma: «C’è, interveniamo subito»

15 Aprile 2015

Positive le analisi sui campioni di pavimento prelevati dalla Forestale Il manager Zavattaro: la concentrazione è bassa, ma bonifichiamo i reparti

LANCIANO. «I risultati dei campionamenti fatti dalla Forestale il 4 febbraio scorso in alcuni reparti dell’ospedale Renzetti hanno confermato la presenza di amianto nel pavimento, anche se in una bassa concentrazione, e questo ci obbliga ad intervenire subito per sistemare i reparti in cui c’è il vinil amianto stravolgendo così l’ordine dei lavori che erano previsti nella struttura». È il manager della Asl, Francesco Zavattaro, ad intervenire sul caso amianto nel Renzetti sollevato di recente dal Nursing Up, sindacato degli infermieri, dopo che alcuni “rattoppi” su mattonelle sgretolate erano stati fatti di notte senza adeguate protezioni e senza avvisare il personale. Solo due giorni dopo aver sollevato il caso, erano apparsi dei cartelli a indicare la presenza di amianto in particolare nell’area vecchia, che sarà oggetto di lavori immediati, del Pronto soccorso. «La Forestale ha confermato quanto si sapeva», spiega il manager che ha “ereditato” questa situazione «anche la Asl è intervenuta in merito, ha provveduto ad affidare campionamenti e analisi sui pavimenti di alcuni reparti a ditte specializzate che hanno rilevato la presenza del vinil amianto, visto che i pavimenti ne sono fatti, ma che i limiti di legge non vengono in nessun caso superati. C’è una bassa concentrazione di amianto che non viene disperso e questo ci dà sollievo ma ci obbliga a intervenire in alcuni reparti, come la Ginecologia stravolgendo l’ordine dei lavori previsti al Renzetti”.

In primis si interverrà sul Pronto soccorso. Come da programma. «I lavori del secondo lotto del Pronto soccorso erano previsti da tempo», spiega Zavattaro «e saranno avviati subito (sono stati affidati all’Ati formata da Sciascio Consiglio, Fantini e D’Ippolito per un importo di 426.956 euro, ndc) grazie all’apertura della nuova ala del reparto fatta lunedì in cui si trasferiranno i pazienti e gli utenti. Poi però si passerà a lavorare in Ginecologia piuttosto che in Chirurgia. Sia perché la Ginecologia è uno dei reparti in cui la Forestale ha rilevato la presenza di amianto, sia perché sarà oggetto di un finanziamento di 600mila euro dalla Regione per la realizzazione di una sala parto nuova (necessaria per la chiusura del Punto nascita di Ortona, ndc). Quindi credo si darà la precedenza all’unità di Ostetricia-ginecologia. Ad ogni modo tra una decina di giorni ci riuniremo con i tecnici per valutare il cronoprogramma delle opere previste». Cronoprogramma che prevedeva il rifacimento della Cardiologia-Utic - dove i lavori sono stati avviati - poi del Pronto soccorso, di parte della pavimentazione in Geriatria, e il rifacimento con 500mila euro della Chirurgia.

Teresa Di Rocco

©RIPRODUZIONE RISERVATA