Amianto nell’ospedale, la Asl accelera i lavori

1 Maggio 2019

Al posto della rimozione dei pavimenti decisa la copertura con i rivestimenti Le resine stese nella direzione sanitaria e in rianimazione, Utic e ginecologia

LANCIANO . Bisogna accelerare con i lavori di bonifica amianto e la Asl decide di passare dalla rimozione al confinamento tramite resinatura dei pavimenti nei reparti di rianimazione, direzione sanitaria, ginecologia e Utic. La direttrice generale facente funzioni Asl, Giulietta Capocasa, ha firmato una delibera con cui stanzia 100.000 euro per procedere con questi lavori (si aggiungono ai 900.000 euro del 2015). Allo stesso tempo si continua con il “vecchio” metodo della rimozione e bonifica dei pavimenti nel reparto di pediatria, pronto soccorso e radiologia. La Asl è stata costretta ad accelerare prima a causa del Comune (che ha firmato due ordinanze a marzo chiedendo la bonifica entro 6 mesi di tutti i reparti con pavimento in vinil amianto), poi a causa della Procura con l’inchiesta dei carabinieri forestali che hanno trovato amianto friabile nei sottopassaggi e nel locale caldaia, chiusi, e pavimenti non bonificati dopo 4 anni nella palazzina centrale del Renzetti oltre a rifiuti tossici sui tetti, sequestrati. L’azienda ora ha ripreso i lavori a tamburo battente. In pediatria è in corso il secondo lotto che ha spaccato a metà il reparto, dove i bambini sono strettissimi. Si confida nell’arrivo della bella stagione per diminuire i ricoveri e non far collassare l’unità. L’amianto rimosso viene messo in sacchi scesi tramite un montacarichi sul versante del pronto soccorso. Lavori in corso anche nei sotterranei. Ma, per ultimare i lavori, avviati a spizzichi e bocconi nel 2015 quando fu trovato il crisolito nei pavimenti (le prime verifiche risalgono però al 2003) gli ingegneri Filippo Manci, responsabile “investimenti patrimonio manutenzioni” e Francesco Cau, responsabile amianto, hanno deciso di procedere con la resinatura e il confinamento dei pavimenti in direzione sanitaria, ginecologia e ostetricia, rianimazione e Utic. C’è anche la ginecologia nella bonifica perché, come precisato dalla Capocasa, «non ci sono tempi certi sul rifacimento del reparto (5milioni di lavori, ndc) per via dei ricorsi arrivati al Consiglio di stato sulla gara fatta nel marzo 2016 e la bonifica va effettuata». Come? «Tramite incapsulamento dei pavimenti con resine particolari in un’unica fase di una settimana in direzione sanitaria, due in rianimazione - che saranno chiusi - e due in Utic mentre ci saranno 4 fasi in ginecologia, reparto che resta aperto durante i lavori».
Come precisato dagli ingegneri, la ditta specializzata prima stenderà sul pavimento una particolare resina, poi tre strati di rivestimento poliuretanico bicomponente. «La bonifica tramite confinamento e resinatura è prevista dalla legge», precisano dalla Asl, «e concordata con forestale e Comune». Per dicembre i reparti dovrebbero essere bonificati mentre la rimozione continuerà in pronto soccorso e radiologia. La Asl comunque ribadisce che i limiti di legge per l’amianto non sono mai stati superati e che non ci sono mai state fibre disperse nell’aria.