Analisi a Casoni, la discarica passa l’esame

7 Agosto 2023

Ultimi prelievi insieme all’Arta per gli accertamenti sull’inquinamento iniziati nel dicembre del 2015

CHIETI. È il dicembre del 2015 quando la Deco, gestore della discarica comunale e del vicino impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti, rileva nel sito di contrada Casoni un pericolo di inquinamento e comunica l’avvio della Mise, la procedura di messa in sicurezza d’emergenza per isolare il sito contaminato ed eliminare o ridurre il rischio. La procedura è partita in quanto si era registrato il superamento delle cosiddette “Concentrazioni di soglia di contaminazione” (Csc), come subito comunicato con correttezza dalla società. A seguito del superamento di questo specifico indice, si era visto che non c’erano problemi di inquinamento nei terreni, ma ce n’erano a carico delle acque, che sono risultate al di sopra della soglia di contaminazione. Da uno studio approfondito svolto da esperti dell’ateneo d’Annunzio, si è visto che i superamenti delle soglie di contaminazione sono da imputarsi a fenomeni di mineralizzazione naturale delle rocce. La Deco ritiene di aver fatto tutto quanto di propria competenza e nello scorso aprile ha inviato al Comune la richiesta di archiviare la procedura di messa in sicurezza. A maggio scorso è partita la conferenza di servizi per stabilire se accettare o meno la richiesta della società. Ma prima di chiudere la questione, il Comune chiede alla società ancora uno sforzo. La conferenza dei servizi per la richiesta di archiviazione della Mise avanzata dalla Deco si è conclusa, infatti, con esito negativo. Un atto del Comune, a firma del responsabile del procedimenti Giovanni Ghianni e del dirigente di settore Andrea Lannutti, «determina di non approvare la richiesta di archiviazione della Mise». Nell’atto, infatti, i funzionari comunali chiedono alla Deco di fare altri passaggi: «Deco», si legge sul documento, «dovrà trasmettere una integrazione al piano di campionamento dei terreni e delle acque sotterranee da eseguire in contraddittorio con l’Agenzia regionale di tutela ambientale». E dovrà anche «effettuare il campionamento», sempre «in contraddittorio con l’Arta tra il 5 e l’8 settembre». La conferenza dei servizi aveva invece approvato (sebbene con prescrizioni) i risultati del Piano di caratterizzazione ambientale e dell’analisi di rischio relativa alla discarica di Casoni.(a.i.)
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