Anche a Chieti le celebrazioni dedicate a Silvio Spaventa
CHIETI. Un grande abruzzese, intellettuale europeo e statista dell’Unità d’Italia, in Abruzzo troppo spesso dimenticato. Nel bicentenario della nascita di Silvio Spaventa, nato a Bomba nel 1822 morto...
CHIETI. Un grande abruzzese, intellettuale europeo e statista dell’Unità d’Italia, in Abruzzo troppo spesso dimenticato. Nel bicentenario della nascita di Silvio Spaventa, nato a Bomba nel 1822 morto a Roma nel 1893, patriota, senatore, fratello del filosofo Bertrando Spaventa, parte una serie di celebrazioni presentata a Roma, il 31 marzo scorso, con il convegno inaugurale a Palazzo Giustiniani. Le celebrazioni sono state pensate nei luoghi di Spaventa e dunque anche Chieti, che il 19 maggio 2023 ospiterà la tavola rotonda coordinata dal prorettore dell’università d’Annunzio Stefano Trinchese, chiudendo il calendario delle iniziative. Proprio Trinchese ha presentato ieri l’anno di manifestazioni dedicate a Spaventa, insieme al presidente della Fondazione Spaventa Raffaele Bonanni e al consigliere provinciale Filippo Di Giovanni. «Patriota, costruttore dell’Italia unita», lo ha ricordato Trinchese, «costruttore delle infrastrutture, pensiamo alle ferrovie, Spaventa seppe interpretare il suo ruolo politico anzitutto con quel senso dello Stato che oggi è così latitante nella nostra politica nazionale». Per Bonanni, «il pensiero di Spaventa è ancora molto attuale, per questo è importante ricordarlo e lo faremo in tutti i luoghi dove è stato protagonista. Spaventa è stato uno dei patrioti e statisti più esemplari della storia patria. Si pensi alla preoccupazione per permettere al cittadino di essere giudicato imparzialmente, chiedendo la separazione tra politica e giustizia, o all’impegno per la nazionalizzazione delle ferrovie». «Un grande politico e un grande abruzzese», ha concluso Di Giovanni, «le cui qualità sono da esempio per chi in Abruzzo vuole fare politica».
Le celebrazioni per il bicentenario continuano il 10 maggio prossimo con un consiglio straordinario a Bomba, aperto alla cittadinanza. Il calendario delle iniziative tocca anche l’isola di Ventotene, di nuovo Boma e Roma, Napoli, Bergamo e infine la tappa a Chieti, clou delle manifestazioni, che sarà ospitata dal teatro Marrucino.
A margine della riunione Bonanni, Trinchese e Di Giovanni hanno parlato della possibilità di aprire una sede della Fondazione Spaventa in città: la sede potrebbe essere assicurata alla Fondazione dall’amministrazione provinciale del presidente Francesco Menna. Una soluzione auspicata anche dal senatore Luciano D’Alfonso. (a.i.)

