Anche il caso Baomarc al ministero «Poche assunzioni, futuro incerto»

L’azienda delle lavorazioni in acciaio lontana dal piano di rioccupazione dei 162 operai ex Honeywell Biscotti (Fim): «Utilizzati attualmente una settantina di unità». Vertice a Roma il prossimo 17 aprile
LANCIANO. C'è forte preoccupazione per la Baomarc, azienda di lavorazioni in acciaio e al 95% mono cliente Stellantis che ha uno stabilimento a Lanciano e ha acquisito nel 2019 lo stabilimento ex Honeywell ad Atessa. I sindacati hanno chiesto al ministero delle Imprese e del Made in Italy un incontro urgente per discutere lo stato dell'arte dell'accordo per la ricollocazione di parte dei dipendenti ex Honeywell licenziati nel 2018 e per cercare di capire quale sarà il futuro dell'azienda che occupa, tra Lanciano e Atessa, circa 200 dipendenti. L'incontro a Roma è stato convocato per mercoledì 17 aprile.
«Siamo molto preoccupati», interviene il responsabile Fim-Cisl Chieti-Pescara, Primiano Biscotti, «l'accordo stipulato al ministero va molto a rilento: dei 162 dipendenti ex Honeywell che dovevano essere richiamati a lavorare per Baomarc, attualmente ne sono entrati solo una settantina. E per quanto riguarda il futuro, siamo in apprensione anche per il contenzioso tra Baomarc e Stellantis su diverse questioni commerciali di cui però ignoriamo il contenuto, ma che ci preoccupano visto che Baomarc è cliente esclusivo Stellantis». Due quindi le questioni da affrontare a Palazzo Piacentini a Roma tra meno di una settimana. La prima riguarda la verifica dell'accordo stipulato cinque anni fa nell'allora ministero dello Sviluppo economico (Mise) che prevedeva la cessione gratuita dello stabilimento ex Honeywell alla Baomarc a fronte di un piano industriale di quasi 30 milioni di euro che prevedeva l'assunzione, a tempo indeterminato e alle stesse condizioni contrattuali ed economiche di Honeywell, di 162 lavoratori. La vertenza della multinazionale dei turbo che aveva chiuso improvvisamente nel 2018 per delocalizzare la produzione in Slovacchia è stata una delle più drammatiche vissute in Abruzzo, con la perdita di 330 posti di lavoro. Una voragine che si è tentato di sanare, su impegno di Regione, governo e sindacati, con la riconversione dello stabilimento, ma che oggi, purtroppo, produce ancora i suoi effetti deleteri.
Un altro problema è costituito dai difficili rapporti di Baomarc con Stellantis. Nel dicembre scorso lo stabilimento dei furgoni commerciali leggeri aveva dovuto fermarsi per un giorno e mezzo, a un passo dalle ferie natalizie, per il mancato arrivo delle forniture da parte di Baomarc, probabilmente a causa di una politica di riduzione dei costi di Stellantis che da mesi sta ritrattando le condizioni contrattuali con i diversi fornitori. «Non sappiamo cosa ci sia alla base del contenzioso», rimarca Biscotti, «ma l'intera situazione è da tenere sotto controllo. I lavoratori di Baomarc hanno già vissuto l'angoscia della perdita del posto di lavoro alla Honeywell e per il futuro dello stabilimento vogliamo vederci chiaro, anche alla luce degli accordi che sono stati siglati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

