Anche il teatro di Atessa diventa “Monumento nazionale”

ATESSA. Il teatro comunale “Antonio di Iorio”, insieme con altri teatri regionali e nazionali, si avvia alla definitiva dichiarazione di “Monumento nazionale”. Il documento, approvato dalla Camera...
ATESSA. Il teatro comunale “Antonio di Iorio”, insieme con altri teatri regionali e nazionali, si avvia alla definitiva dichiarazione di “Monumento nazionale”. Il documento, approvato dalla Camera dei deputati lo scorso 3 aprile, con accordo bipartisan, attende la definitiva approvazione in Senato. Nel testo, oltre ad un nuovo elenco di 408 teatri (rispetto ai 46 originari) si prevede che possano essere dichiarati tali "i teatri la cui edificazione risalga ad almeno 100 anni". Firmatari dell’emendamento che ha inserito diversi luoghi culturali abruzzesi nella lista sono stati i deputati del Pd Luciano D’Alfonso e Irene Manzi. La dichiarazione di "Monumento nazionale" è una particolare identificazione prevista dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. «Questo riconoscimento prestigioso», afferma il sindaco Giulio Borrelli, «darà ancora più valore al nostro teatro tornato al centro della vita culturale cittadina». Nel 1863 la continua necessità di una struttura adeguata alle esigenze di rappresentazione portò all’approvazione di un progetto per la creazione di un teatro da realizzarsi all'interno dell'ex convento dei Domenicani. I lavori furono avviati e subito sospesi per difficoltà economiche. Solo nel 1891 fu avanzata la proposta di risolvere la questione attraverso una raccolta di offerte in denaro da parte della cittadinanza. Questa iniziativa, integrata da interventi finanziari da parte del Comune, determinò la ripresa dei lavori che furono terminati nel 1911, anno dell'ufficiale inaugurazione ed apertura al pubblico. Altri teatri inseriti nell’elenco sono: l'Aventino di Palena; il Finamore di Gessopalena; il De Nardis di Orsogna; il Fenaroli di Lanciano; il Tosti di Ortona; il Marrucino di Chieti; il Rossetti di Vasto.
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