Anche l’agricoltura in crisi per gli aumenti

27 Marzo 2022

Torricella (Eurortofrutticola): momento difficile per caro gasolio e bollette, costosi anche i fertilizzanti

SAN SALVO. I produttori agricoli nella morsa del caro-prezzi. Non si salva alcun prodotto, gasolio, concimi, fertilizzanti, rame ma anche il materiale per il confezionamento. A tutto ciò si aggiunge l’aumento delle bollette. Il settore agricolo rischia di essere messo in ginocchio all’inizio della stagione decisiva. «È un momento difficile», conferma il presidente della Cooperativa Eurortofrutticola del Trigno, Nicolino Torricella, «oltre ai problemi derivanti dal costo del gasolio, a creare disagio è l’aumento delle materie prime, in particolare i concimi. Sono difficili da trovare e sempre più cari. Sono sostanze importanti per la preparazione di gran parte dei terreni agricoli e per molte colture di stagione. Il caro prezzi non risparmia le materie necessarie per il confezionamento e l’imballaggio».
Tensioni internazionali e caro materie stanno quindi mettendo sotto stress le imprese. Dall’inizio del conflitto in Ucraina si è verificato un balzo medio di almeno un terzo dei costi di produzione dell’agricoltura a causa degli effetti diretti e indiretti delle quotazioni energetiche con valori record per alcuni prodotti: dal più 100% dei concimi, all’80% dell’energia e 50% dei mangimi. Il governo ha varato alcune misure che dovrebbero aiutare a garantire la sopravvivenza delle aziende. Resta il problema grosso della carenza di fertilizzanti. «Quello che sta accadendo sta mettendo in crisi diversi comparti», ripete il presidente Torricella, «confezionamento dei prodotti, trasporti, esportazioni, i costi sono raddoppiati ma non è possibile rivalersi sul consumatore finale. L’auspicio è che si trovi in fretta una soluzione».
Le scorte di concimi sono in via di esaurimento e hanno raggiunto prezzi senza precedenti. Certo è che allo stato attuale si preannunciano mesi difficili per tutto il sistema produttivo. A pagare il prezzo più alto saranno gli anelli più deboli della filiera. Tutto il comparto chiede aiuto alla politica auspicando che si trovi un modo per tenere sotto controllo i prezzi dei fattori produttivi e sostenere le aziende. (p.c.)