Anche l’asilo delle Nolli nel mirino dei vandali

Dopo il rogo nella materna alla Civitella i balordi scelgono un altro obiettivo E spunta una testimone che dice: sindaco e assessore sapevano di via Ravizza
CHIETI. Ci risiamo. I vandali prendono di mira un’altra scuola e puntano decisi verso la Materna delle Nolli. Ma questa volta senza successo. Ignari delle videocamere che li hanno ripresi, i balordi entrano nel cortile dell’asilo dopo aver ricavato con le cesoie un ampio varco nella rete di recinzione.
A fermare un’altra notte di bagordi tra alcol, droghe e istinti distruttivi ci ha pensato però il sistema d’allarme scattato non appena gli intrusi hanno toccato il portone d’ingresso dell’asilo che si trova al piano terra della scuola media De Lollis. La fuga a gambe levate per la paura di essere pizzicati ha così evitato altri scempi come è capitato nell’asilo dismesso di via Ravizza, utilizzato prima come ritrovo per abbondanti bevute e poi dato alle fiamme. Ma torniamo allo sventato atto vandalico che ieri mattina ha lasciato con l’amaro in bocca gli insegnanti della scuola. A scoprire il varco ricavato sulla recinzione metallica posta a difesa della scuola è stato il custode durante il consueto giro di controllo effettuato ogni mattina. Il passaggio è stato ritagliato in un tratto della rete distante dall’ingresso principale della materna e confinante con un terreno incolto. Un punto poco illuminato di notte facile terreno di conquista per sballati a caccia di emozioni criminali. Il sistema di allarme li ha fermati segno che la prevenzione contro gli atti vandalici non dipende dal fato, ma dalla mancata esistenza di dispositivi che li contrastano. Ma tra tutti i deterrenti quello più efficace è l’attenzione dei politici verso le opere pubbliche pagate con i soldi dei contribuenti.
L’ex asilo di via Ravizza dato alle fiamme lo scorso sabato notte poteva essere salvato. A sostenerlo è stata la dirigente scolastica dell’istituto Magistrale che confina con l’edificio. Bastava che gli amministratori del capoluogo assegnassero a lei (o ad altri) i locali più volte richiesti per sistemare nuove classi. La posizione di Comune e Provincia si aggrava tenendo conto che entrambi gli enti sapevano che i vandali avevano già colpito l’asilo prima di incendiarlo. Poche settimane prima dello scempio ci sarebbe stato un nutrito sopralluogo nell’ex materna già deturpata al secondo piano. «Il sindaco, l’assessore provincialeGiuseppe Giampietro e un manipolo di tecnici di entrambi gli enti» racconta un attendibile testimone «hanno visto benissimo cosa era successo». Ma nessuno si sarebbe preso la briga di denunciare l’accaduto alla procura. Nessuno ha pensato di riparare la finestra rotta dalla quale, sabato scorso, sono entrati i vandali-piromani.

