Anche la scuola Vicentini nell’area dell’ex caserma

Altro sopralluogo ieri mattina nella Berardi, ex sede del 123° Reggimento Chieti L’Agenzia del demanio: 18 mesi per progettare il recupero della struttura
CHIETI. La scuola media Vicentini, chiusa dal terremoto del 2009, potrebbe riaprire a un passo dall’attuale sede, all’interno della caserma Berardi, ex sede del 123° Reggimento Chieti. L’ipotesi è stata ventilata nel corso del sopralluogo di ieri nella storica caserma di via Ferri, chiusa nel 2012.
Dopo un incontro ristretto e privato con il sindaco Umberto Di Primio, una folta delegazione ha di nuovo varcato la grande porta carraia della caserma rimasta in custodia ai carabinieri, destinata ad ospitare la Cittadella della pubblica amministrazione. Insieme al sindaco c’erano, tra gli altri, Gianluigi Silvani, dirigente ufficio interventi edilizi della Direzione generale dell’Agenzia del Demanio, Edoardo Maggini, direttore regionale dell’Agenzia del demanio e gli assessori Mario Colantonio, Raffaele Di Felice e Valentina Luise.
La passeggiata lungo i quattro ettari e mezzo della caserma, che possiede la piazza d’armi più grande del Centrosud d’Italia, è servita anche a verificare lo stato delle strutture. C’è da fare un’attenta analisi costi-benefici per capire quali strutture salvaguardare attraverso una ristrutturazione mirata e quali abbattere e ricostruire. Il tutto salvaguardando la memoria storica del luogo, obiettivo importante anche per il primo cittadino che lo ha affiancato però alla «necessità di non rallentare il progetto, in modo da non disperdere la sua forza di iniziativa pilota in Italia».
I tempi per vedere aprire il primo cantiere, attingendo ai 15 milioni stanziati dal Demanio, li ha dettati il dirigente dell’Agenzia del demanio, Silvani: «18 mesi per arrivare alla progettazione definitiva». Nel frattempo l’Agenzia del demanio si occuperà di stilare il primo studio di fattibilità e già a fine mese prevede un altro incontro per presentare l’ipotesi di rifunzionalizzazione, che prevede nella parte a valle un polo destinato alle forze militari (carabinieri, forestale e finanza) e nella restante parte un polo amministrativo dove troveranno posto uffici dell’Agenzia delle entrate e del territorio, della Ragioneria territoriale dello stato, della Direzione territoriale del lavoro, dei Monopoli di stato (comprese alcune sede fuori città) e l’archivio notarile.
In quest’area c’è anche un edificio in cui dovrebbe avere sede una scuola. In prima battuta si era pensato al liceo scientifico “Masci”, la cui sede in via Vernia ha bisogno di lavori, poi, però, è spuntata l’ipotesi di realizzarvi una scuola media. Il capoluogo teatino ne avrebbe tanto bisogno dopo la chiusura delle Vincentini e non bisogna sottovalutare il fatto che per la realizzazione dei lavori il Comune dovrà incassare diversi milioni di oneri di urbanizzazione che lo Stato preferisce non monetizzare offrendo in cambio opere pubbliche.
È prevista, infatti, una serie di servizi da realizzare in cambio, tra cui anche una residenza assistita per diversamente abili, un parcheggio interrato da 2.000 posti per le autovetture e appunto una nuova scuola. (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

