Ancora stallo nel centrodestra Forza Italia ora punta su Troilo

21 Maggio 2021

Domani nuovo incontro per il candidato tra i vertici regionali: Udc e Cambiamo frenano su Bomba (FdI) La Lega ancora divisa: la segreteria locale si defila da quella abruzzese e continua a spingere per Ranieri

LANCIANO. Inizia il conto alla rovescia per la riunione di domani in cui il centrodestra, con i segretari ed esponenti regionali di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Udc e Cambiamo, tornerà a sedersi attorno a un tavolo per fare il punto della situazione sui maggiori centri al voto in autunno, e in particolare su Lanciano. La città dei miracoli, della musica e delle fiere è quella in cui si registrano maggiori tentennamenti e continui ribaltoni, in particolare tra i due candidati dei partiti principali, Paolo Bomba per Fratelli d’Italia e Danilo Ranieri della Lega.
L’ultimo ribaltone c’è stato nel tavolo di lunedì scorso, con Bomba, geometra 58enne, ex vice sindaco della giunta Paolini, tornato in vantaggio su Ranieri, avvocato 49enne, grazie al “lasciapassare” dato dai vertici della Lega (presenti Luigi D’Eramo, Manuele Marcovecchio e Vincenzo D’Incecco), che così parrebbe puntare più su Vasto, e la candidata Alessandra Cappa. Ma il benestare dato a Bomba non coinciderebbe con la volontà degli uomini, e delle donne, locali del partito di Salvini, che puntano su Ranieri. Ma soprattutto non coinciderebbe con le intenzioni di Forza Italia, Udc e Cambiamo che hanno chiesto tempo per riflettere.
Anzi, Forza Italia sembrerebbe esseri defilata avendo proposto lunedì, e riproporrà domani, la candidatura di Alessandro Troilo. Avvocato penalista, 58 anni, Troilo è stato proposto dalla lista civica Libera scelta per un obiettivo comune. «È un nome nuovo», trapela da Forza Italia, «un civico, persona seria, preparata, un’ipotesi su cui abbiamo invitato anche gli altri a riflettere. Non vogliamo creare confusione, ma invitare a fare una scelta responsabile e quella migliore per la coalizione».
E l’Udc, che aveva strizzato l’occhio a Ranieri, oggi ha una riunione interna tra i vertici regionali e i segretari provinciali per fare chiarezza e presentarsi all’incontro di domani magari con un nome ben preciso.
Anche Cambiamo, che sarà rappresentata dal segretario regionale Mimmo Srour (portavoce del partito per Lanciano è l'avvocato Carmine Paolini) attende. A tenere per ora uniti allo stesso tavolo le tre anime di questo centrodestra fatto da Lega, FdI, e dal gruppo più moderato di Forza Italia, Udc e Cambiamo, è la volontà di tornare ad essere una squadra, soprattutto per evitare quelle pericolose spaccature che hanno portato al doppio naufragio nelle amministrative del 2011 e nel 2016, pur avendo raggiunto il 60% dei consensi. Servirà che Forza Italia, Udc e Cambiamo facciano un passo più che indietro verso la coalizione, come ha fatto la Lega non osteggiando Bomba, perché il tempo dei confronti sta scadendo.
Magari domani non ci sarà l’attesa fumata bianca, visto che i nomi in lizza restano tre (Bomba, Troilo e Ranieri), ma bisogna stringere i tempi perché poi si devono aprire i tavoli con le liste civiche come Alleanza con Paolini dell’ex sindaco Filippo Paolini, Libertà in Azione di Tonia Paolucci, Nuova Lanciano, Rilanciamo Lanciano del veterinario Ivaldo Rulli, che non attenderanno in eterno.
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