Angeloni: «La città aiuti Serra per riportare il Chieti in serie C»

CHIETI. «Chiudo gli occhi e penso neroverde»: lo dice un commosso Giustino Angeloni che a 74 anni scende di nuovo in campo per aiutare il Chieti calcio e spingerlo verso il ritorno nei professionisti....
CHIETI. «Chiudo gli occhi e penso neroverde»: lo dice un commosso Giustino Angeloni che a 74 anni scende di nuovo in campo per aiutare il Chieti calcio e spingerlo verso il ritorno nei professionisti. L’ingegnere teatino, già alla guida della società neroverde dal 2006 al 2008, ha accettato l’incarico di presidente onorario offertogli dal patron torinese Ettore Serra.
Diciasettenne anni fa, Angeloni rilanciò il calcio teatino dopo il fallimento vincendo i campionati di Promozione ed Eccellenza e riaccendendo l’entusiasmo della tifoseria con il record di abbonamenti. Oggi è di nuovo in prima linea per coinvolgere tutte le forze della città, imprenditoriali e non solo, e convogliarle verso Serra e il Chieti calcio per un obiettivo comune: tornare quanto prima in serie C.
«La mia vita è sempre stata al servizio di Chieti», dice Angeloni, attualmente presidente del Teatro Marrucino, «e non potevo rifiutare la proposta di Serra. Premetto che è stato un fulmine a ciel sereno anche per me, perché non mi aspettavo che mi chiedesse di fare il presidente onorario. Ho accettato perché Serra è una persona seria sulla quale mi sento di poter garantire. Mi ha espresso la volontà di rimanere qui a lungo e di perseguire un programma pluriennale per riportarci in serie C. Per farlo è disposto a metterci la faccia oltre che i soldi. Non essendo lui di Chieti, però, ed essendo un imprenditore giovane, ha bisogno di una mano e di qualcuno che conosca il territorio. Io farò tutto il possibile per aiutarlo e fare da tramite con la città e le sue varie componenti».
Il piano di Angeloni è chiaro: «Non bisogna chiedere l’elemosina all’imprenditore di turno», sostiene il neo presidente onorario, «ma coinvolgerlo in un discorso più ampio che riguarda anche la cultura, il teatro Marrucino, i concerti alla Civitella e la città a 360 gradi. L’imprenditore non butta soldi, ma li investe se ha un ritorno. Questa è la strada da seguire. La squadra ha bisogno della città e la città ha bisogno della squadra. Se non lasceremo solo Serra, faremo molta strada». Il nuovo incarico in società non cambierà le abitudini di Angeloni: «Continuerò a vedere le partite in curva, con la sciarpa neroverde al collo e pagando il biglietto come facevo anche in Promozione. Prima di essere presidente onorario, sono un tifoso. Del Chieti e di Chieti, per sempre».
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