Annega mentre torna a riva dagli scogli

Malore letale per una insegnante in pensione. Il lido Aldebaran: persona squisita e gentile, sarebbe stata qui fino ad agosto
SAN VITO CHIETINO. Un malore improvviso che non le ha lasciato scampo mentre cercava di tornare a riva. È morta nello specchio di mare sanvitese dove tornava ogni anno Ida Maria Monsali, 81 anni, bolognese, ex insegnante. La pensionata, vedova, aveva sposato un uomo di San Vito e per questo tornava ogni estate nel paese costiero. Ieri mattina era scesa in spiaggia come faceva sempre, assieme a un’amica. Ombrellone e lettino allo stabilimento Aldebaran, passeggiate in acqua, letture per trascorrere un’estate serena. Ma la serenità si è interrotta tragicamente attorno alle 13.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della stazione di San Vito, della Compagnia di Ortona e della Capitaneria di porto intervenuti assieme agli agenti di polizia municipale, l’anziana attorno all’ora di pranzo è entrata in acqua per refrigerarsi. Ha nuotato fino agli scogli, non molto lontani dalla riva. Poi al ritorno ha avuto un malore ed è annegata. «Era a pochi metri dalla riva, all’altezza del cartello che indica la fine delle acque sicure», raccontano alcuni bagnanti, «l’acqua è bassa. A notare la donna riversa in mare sono stati dei signori che erano vicino a lei e il bagnino dello stabilimento Aldebaran che l’ha soccorsa subito». Tra le grida dei presenti, spaventati, è stato chiamato il 118. L’ambulanza della Croce Azzurra con medico a bordo era impegnata a San Vito in un altro soccorso (una donna aveva avuto un malore sul bus della Tua) ed è giunto il 118 da Ortona. «Avevo il cellulare in mano», racconta Virginia, «e ho subito chiamato il 118. I soccorsi sono arrivati in 15 minuti circa. Gli operatori hanno provato a rianimare l’anziana, come avevano fatto anche i presenti, ma non c’era più nulla da fare». Massaggio cardiaco, defibrillatore, ma alla fine agli operatori non è rimasto altro che constatare il decesso dell’anziana. Con lei un’amica, sconvolta dalla tragedia. «Era una persona affabile, educata», dice Giovina De Sanctis, dell’Aldebaran, «sempre gentile. Aveva l’ombrellone affittato fino a fine agosto. Era sempre sorridente e chiedeva mille volte scusa quando aveva bisogno di qualcosa. Siamo addolorati».
La salma è stata coperta da un telo bianco sulla riva e circondata da ombrelloni è rimasto lì fino a poco prima delle 16 quando è stata fatta la ricognizione cadaverica. Dopo tutti gli accertamenti la Procura di Lanciano non ha ritenuto necessario eseguire ulteriori approfondimenti e la salma è stata riconsegnata ai familiari.
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