Anno accademico, torna la cerimonia all’università

5 Novembre 2021

L’appuntamento è in programma il 24 novembre all’auditorium del rettorato Sergio Caputi: «Sarà un giorno di vera festa, segnerà un momento storico»

CHIETI. Torna la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico all’università d’Annunzio. Dopo lo stop obbligato del 2020 a causa dell’emergenza Covid, l’ateneo rivivrà uno dei suoi momenti maggiormente identitari. L’appuntamento è in programma mercoledì 24 novembre, alle ore 10.30, all’auditorium del rettorato, in via dei Vestini. «L’evento», è la premessa, «si terrà nel rigoroso rispetto delle norme anti-Covid, con distanziamento, controllo del green-pass e della temperatura corporea all’ingresso».
Ad aprire la cerimonia, dopo gli inni e il saluto agli ospiti, sarà l’intervento del rettore Sergio Caputi, al termine del quale verrà solennemente annunciata l’apertura del nuovo anno accademico 2021-2022. Seguiranno i saluti di Maria Cristina Ricciardi e di Nicola D’Ambrosio, rispettivamente rappresentante del personale tecnico-amministrativo e degli studenti della d’Annunzio. La prolusione sul tema “Un mondo a sé – La straordinaria scoperta dei meccanismi della psicosi: allucinazioni, isteria, deliria” sarà tenuta da Marco Onofrj, professore ordinario di Neurologia alla d’Annunzio. Seguirà la testimonianza di Fabio Mazzeo, in rappresentanza dei laureati di eccellenza dell’università teatina.
«Dopo un anno di assenza», sottolinea il rettore Caputi, «torniamo a celebrare un momento solenne che, in questo passaggio storico, ha una grande importanza non solo sul piano del cerimoniale ma, soprattutto, su quello simbolico. Esso infatti segna ufficialmente il ritorno alla presenza nelle attività del nostro ateneo». La d’Annunzio, come ricorda lo stesso Caputi, non si è fermata mai «ma ha sofferto per l’assenza dei suoi studenti, dei suoi docenti, dei suoi dipendenti che sono la vita di questa grande realtà culturale e di alta formazione». Nonostante tutto, nell’anno nero della pandemia, si è registrato un aumento degli iscritti. La crescita è stata limitata nei numeri ma ha comunque rappresentato un segnale positivo in un periodo in cui, per stessa ammissione dei vertici dell’università, gli addetti ai lavori si aspettavano che accadesse l’esatto contrario.
«Sarà per noi una vera gioia», prosegue Caputi, «accogliere i nostri ospiti, i rettori di altri atenei, le autorità civili, religiose e militari che sono i rappresentanti ufficiali di quel meraviglioso rapporto che lega la d’Annunzio con tutto il suo territorio. Sarà un giorno di vera festa, che vivremo con la dovuta attenzione alle norme di tutela della salute in questa fase nella quale la pandemia è ancora un problema molto preoccupante. Potremo aprire tutti insieme un nuovo anno accademico che segnerà certamente un’ulteriore tappa del prestigioso cammino dell’università d’Annunzio, un grande ateneo».
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