Antenne sulla Torre Bando annullato dopo le polemiche

Casalbordino. Revocata la gara per i gestori di telefonia mobile Il sindaco: errore nella delibera, vogliamo solo wi-fi o webcam
CASALBORDINO . È stata revocata in autotutela la gara per la concessione di una porzione della Torre campanaria di piazza Umberto I per l’installazione di antenne per le telecomunicazioni. Dopo essersi accorta di alcune “contraddizioni” contenute nelle delibere e nelle determine approvate in precedenza, la giunta del sindaco Filippo Marinucci è corsa ai ripari e con un nuovo atto di indirizzo ha corretto il tiro: sulla storica Torre campanaria non ci saranno antenne per la telefonia mobile, ma solo impianti wi-fi.
A quel punto il responsabile del settore, Gianluca Mazzoni, non ha potuto fare altro che annullare in autotutela la procedura di gara, primo passaggio per indirne una nuova, precisando che eventuali offerte verranno nel frattempo rispedite al mittente.
«Ci siamo accorti che il dispositivo della delibera approvata il 24 novembre 2017 risultava essere in contraddizione con quanto espresso nella narrativa, non rispecchiando la volontà manifestata dall’ente», spiega il sindaco Marinucci, «la nostra intenzione è quella di installare sulla Torre campanaria antenne wi-fi e non impianti di telefonia, peraltro non consentiti dal vigente regolamento comunale».
Nel frattempo sul sito del Comune è comparso l’avviso relativo all’annullamento del bando di gara che fissava in un periodo non superiore ai dieci anni la durata della concessione, con un canone annuo di duemila euro. Introiti che per l’amministrazione comunale del sindaco Marinucci dovrebbero essere utilizzati per abbattere i costi relativi alla manutenzione delle antenne. Resta da capire come sia possibile consentire l’installazione di impianti wi-fi o webcam su una Torre sottoposta a vincolo paesaggistico che già ne ospita quattro, una per ogni lato, posizionate durante la precedente amministrazione di centrosinistra.
«Chiederò alla Sovrintendenza», annuncia il primo cittadino, «voglio anche a capire se per le antenne installate in passato sulla struttura sono state rilasciate le relative autorizzazioni». La Torre campanaria, alta 45 metri, è il simbolo del paese. Fu costruita nel 1901 dall’architetto Antonino Liberi, cognato di Gabriele D’Annunzio, poiché la vecchia struttura era stata abbattuta in quanto pericolante.
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