Antoniano, resiste il focolaio di contagi

6 Novembre 2020

Preoccupano due anziani della Rsa, altri tre trasferiti a Chieti. Il sindaco riattiva il Coc. Il mondo dello sport: il Comune ci aiuti

LANCIANO. La residenza anziani dell’Antoniano continua ad essere l’osservata speciale in città. Il focolaio con 87 casi positivi non si è affatto spento tanto che il sindaco Mario Pupillo ha attivato il Centro operativo comunale (Coc) per controllarlo. Tra i 70 ospiti positivi, 3 anziani sono stati trasferiti all’ospedale di Chieti e due ultranovantenni sono purtroppo in condizioni critiche nella struttura. Intanto sono saliti a 17 i Comuni dell’area lancianese e sangrina con almeno un caso Covid-19: tra questi Taranta Peligna e Bomba che si erano salvati nella prima ondata. Novità sul fronte delle palestre. Dopo la manifestazione di protesta di istruttori ed atleti la settimana scorsa in piazza, si è arrivati alla creazione di un comitato sportivo che è stato in Comune per ottenere il taglio degli affitti delle strutture comunali nei primi mesi dopo la riapertura e l’attivazione di un “bonus sport”.
L’ANTONIANO Nella residenza anziani più antica della città a preoccupare sono le condizioni di due ultranovantenni. «Mentre i 3 anziani trasferiti nell’ospedale di Chieti sono in discrete condizioni», spiega il direttore sanitario della struttura, Evandro Tascione, «due ospiti ultranovantenni versano in condizioni critiche nella residenza. Avevano già problemi pregressi molto severi che sono peggiorati con il Covid. Gli altri 65 anziani sono asintomatici o con sintomi lievi e la situazione generale è sotto controllo». C’è attesa per gli ultimi tamponi. Per eventuali aiuti il sindaco Mario Pupillo ieri sera ha attivato il Coc e allertato la funzione volontariato. «Il Coc serve per prevenire la diffusione del virus dal focolaio alle altre zone della città», si legge sull'ordinanza, «per organizzare ogni iniziativa per sopperire alla temporanea carenza di personale socio-sanitario della struttura a causa delle quarantene in atto e delle positività riscontrate anche tra il personale e per ogni altra azione necessaria a sostenere gli ospiti e il personale».
I CASI Nel resto dei Comuni, intanto, i contagi crescono. Dopo Bomba conta un caso da ieri anche Taranta Peligna, indenne nella prima ondata. Il sindaco Gian Paolo Rosato ha avvisato della positività di un concittadino che si era messo in isolamento in attesa del tampone così come il suo nucleo familiare, senza avere contatti. A Roccascalegna si aggiungono altri 3 casi (sono 4 in totale), persone dello stesso nucleo familiare. A Fara San Martino è una signora ad essere stata contagiata. Ad Altino restano 9 i casi Covid attivi perché ad un guarito si è contrapposto un nuovo positivo. Stessa situazione a Fossacesia che resta a 24 casi. A San Vito si aggiungono altri 2 contagiati e si arriva a 5 positivi come Perano. A Castel Frentano tre casi, a Palena due (della stessa famiglia), come a Lama dei Peligni e Archi.
LE PALESTRE Covid che ha chiuso le palestre ma non le proteste e le proposte per riaprirle in tutta sicurezza. Dopo la manifestazione in piazza Plebiscito di giovedì scorso, gli sportivi si sono organizzati e hanno creato un comitato dello sport frentano che è andato in Comune per chiedere di attivare subito il bonus sport. «Il comitato c’è e ha avanzato le prime proposte all’assessore allo sport, Davide Caporale», spiega Vicenzo Di Rado, tra i promotori, «ossia di abbattere i costi della Tari (circa il 30%) e degli affitti delle strutture comunali nei primi mesi dopo la riapertura, oltre all’uso gratuito per eventuali saggi, eventi di interesse regionale o nazionale. Importantissima la volontà di creare un bonus sport, ossia un fondo da dare alle famiglie, spendibile in attività sportive». Oltre a Di Rado fanno parte del comitato: Lauro Falciglia, Eugenio Brettone, Giuseppe Fontana, Camillo Campitelli, Gabriele Di Felice, Milena Paione, Daniele Litterio, Roberto Di Tommaso, Vania Ucci. (cr.la.)
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