Anziana muore, scatta l’inchiesta Arresto cardiaco dopo il vaccino

Malore letale per un’ex infermiera: la figlia la stava riportando in auto da San Vito a Lanciano Un’oretta prima aveva ricevuto la seconda dose del Pfizer e atteso il tempo delle eventuali reazioni
LANCIANO. Dolore e sgomento in città per la morte improvvisa di Celestina De Santis, 83 anni, dopo la somministrazione della seconda dose del vaccino Pfizer. La Procura di Lanciano ha aperto un’inchiesta e stabilito che mercoledì si farà l’autopsia sulla donna per capire se c’è un nesso, oppure no, tra il decesso improvviso e la somministrazione del vaccino. Ma la scia dei lutti non abbandona la città che piange anche il decesso di I.I., 89 anni: è la 56ª vittima Covid della seconda ondata, la 4ª in una settimana. Tra morti e contagi risaliti pure per i focolai nelle case di riposo, il sindaco Mario Pupillo lancia un appello ai cittadini a fare attenzione. Oggi, Pasqua, il centro vaccinale di San Vito resta aperto: dosi Moderna per gli over 80 e i fragili.
L’INCHIESTA Doveva essere un giorno felice, quello del richiamo del vaccino per poter iniziare a vivere con più serenità e invece si è trasformato un incubo: lei, Celestina De Santis 83 anni, è morta, e il marito Lucio e la figlia Sonia, sono piombati in un dolore profondo. De Santis, per 42 anni infermiera di sala operatoria all’ospedale Renzetti, accompagnata dalla figlia, venerdì mattina è andata al poliambulatorio di San Vito Chietino per ricevere la seconda dose del vaccino Pfizer. L’appuntamento era alle 11.40 e puntuale è stata somministrata la dose. Dopo la puntura la donna si è fermata in sala di aspetto, come prassi, per verificare eventuali reazioni avverse, che non ci sono state. Alle 12 lei e la figlia sono salite in auto per ritornare a casa, ma lungo la strada provinciale, l’83enne si è sentita male. La figlia ha chiamato il 118, l’intervento è stato immediato ma la corsa all’ospedale Renzetti purtroppo è stata vana; l’ex infermiera è morta per arresto cardiaco. Dolore e incredulità per la figlia e il marito. In ospedale sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Lanciano ed è stata aperta un’inchiesta contro ignoti dal sostituto procuratore Francesco Carusi. È stata acquisita la cartella vaccinale e il magistrato ha disposto anche l’autopsia per capire se c’è un nesso, o meno, tra il decesso improvviso e la somministrazione del vaccino. Ad eseguire l’esame mercoledì mattina all’ospedale di Chieti sarà l’anatomopatologo Domenico Angelucci. La salma è stata infatti trasferita a Chieti venerdì sera, visto che a Lanciano non si fanno più autopsie da tempo.
DECESSO E alla notizia della scomparsa della De Santis si è poi aggiunta quella di I.I., 89 anni, morta col Covid. A comunicarla il sindaco Mario Pupillo: «La nostra 89enne era risultata positiva lo scorso 25 marzo ed è deceduta all'ospedale di Chieti. Alla famiglia esprimo a nome mio e della città le più sentite condoglianze. I decessi salgono purtroppo a 56». L’89enne chiude una settimana nera: da lunedì a ieri ci sono 4 morti, due donne e due uomini.
FOCOLAI Ai lutti si aggiungono i contagi nelle case di riposo. A Villa Novecento ci sono 30 anziani e 5 operatori positivi e ad effettuare i controlli sugli anziani, che avevano ricevuto la 1ª dose del vaccino, c’è l’equipe speciale Asl: l’Usca. A Villa San Pio, invece, i 17 anziani positivi sono stati trasferiti negli ospedali. Per fortuna si è spento il focolaio all’ospedale Renzetti con la Medicina che ha riaperto i battenti venerdì e sono ripresi i ricoveri. Restano attivi i focolai nella struttura anziani “Casa Tua” a Torricella - 23 positivi - e a Villa Aurora ad Altino, dove la situazione migliora e ci sono 28 anziani guariti. Altri 28 sono ancora positivi.
L’APPELLO E visti i decessi, i contagi in città - 181 positivi- il sindaco ha chiesto ai cittadini di tenere alta la guardia soprattutto oggi e domani: «Chiedo a tutti grande attenzione, il rischio di contagiarsi in ambito familiare è molto elevato come tutti sappiamo. Ricordo inoltre che fino al 6 aprile sono chiusi i parchi ed è vietato stazionare nelle strade e nelle piazze».
VACCINAZIONI Nonostante il giorno di festa oggi continuano le vaccinazioni nel centro di San Vito. Operatori a lavoro per somministrare le prime dosi, di Moderna, agli over 80 e ai fragili.
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