Anziana trovata morta in casa: il pm indaga per omicidio colposo

Si tratta di un’ipotesi di reato “tecnica” che consentirà di eseguire l’autopsia su Carolina D’Addario Il sindaco Chieffo: «Le telecamere pubbliche riprendono l’abitazione, saranno utili ai carabinieri»
GISSI. La procura di Vasto ha aperto un fascicolo per omicidio colposo sulla morte di Carolina D’Addario, 84 anni di Gissi, trovata senza vita nella sua casa con una ferita alla schiena il pomeriggio del 23 dicembre. Si tratta di un’ipotesi di reato «tecnica», ovvero per consentire tutti gli accertamenti necessari, a partire dall’autopsia che, ieri mattina, è stata affidata al medico legale Pietro Falco. Al momento tutto lascia ipotizzare che la sarta in pensione sia stata vittima di un malore. Ma gli investigatori vogliono andare comunque a fondo per escludere definitivamente responsabilità di terze persone. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Silvia Di Nunzio e condotta dai carabinieri della stazione di Gissi e del nucleo operativo della compagnia di Vasto, è naturalmente a carico di ignoti. Per ora, i familiari della vittima – ovvero il figlio, la figlia e tre nipoti – non hanno nominato consulenti in vista dell’autopsia. Oggi la salma sarà sottoposta al tampone Covid; successivamente, e compatibilmente con la disponibilità della sala settoria, partiranno gli esami medico-legali.
Il sindaco di Gissi, Agostino Chieffo, assicura che l’impianto di videosorveglianza di corso Remo Gaspari copre sia l’ingresso principale della casa della pensionata che l’uscita secondaria. «Prima di arrivare a qualsiasi conclusione», dice il primo cittadino, «è doveroso fare le dovute verifiche. Le telecamere saranno molto utili. E la verità sarà presto scoperta». Secondo alcuni familiari, Carolina – quando è stata trovata senza vita sul pavimento – non aveva addosso la fede, gli orecchini e la collana che, solitamente, indossava.
Il giorno della tragedia, il medico del 118 ha constatato il decesso per cause naturali, tant’è che non ha ritenuto necessario allertare le forze dell’ordine. A distanza di qualche ora, però, la vicenda ha iniziato a tingersi di giallo. Sono stati gli operatori dell’agenzia di onoranze funebri, mentre stavano ricomponendo la salma, a notare la ferita sulla schiena e ad allertare i familiari della defunta. Familiari che, nel corso della serata, hanno segnalato quanto appena scoperto al medico in servizio al 118, lo stesso che aveva constatato il decesso, che nel frattempo era tornato in sede, all’interno del Presidio territoriale di assistenza (Pta) di Gissi. A quel punto il dottore ha deciso di telefonare ai carabinieri.
La casa di D’Addario resta sotto sequestro: sul portone sono stati apposti i sigilli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

