Anziana truffata da falsi carabinieri

In due si fingono militari in borghese e si fanno aprire la cassaforte: rubati i soldi della pensione e i gioielli d’oro
CHIETI. Una finta vicina di casa e due falsi carabinieri. Sono loro i protagonisti dell’ennesima truffa agli anziani, questa volta messa a segno con un meccanismo assolutamente inedito. Bottino: duemila euro di risparmi e pensione e una serie di catenine in oro e argento. Il raggiro è stato messo a segno nell’arco di due giorni. I ladri hanno agito nel quartiere di Madonna degli Angeli, zona popolare ma sempre più spesso teatro di furti. Nel mirino dei criminali è finita una signora di 86 anni. La donna vive sola in casa ed è assolutamente autosufficiente. Lunedì scorso suona alla sua porta una donna dall’aspetto distinto. Età sulla quarantina, ben vestita, sorriso pronto, atteggiamento amichevole. La donna dice di essere una vicina di casa. Racconta di essere arrivata da poco ad abitare nel palazzo e di volersi presentare ai condomini. L’ottantaseienne resta a parlare con lei tranquillamente per un po’ di tempo e poi le due donne si salutano. Il giorno dopo, martedì pomeriggio, alla porta dell’anziana suonano questa volta due persone. Si qualificano come carabinieri, non sono in divisa e dicono che hanno arrestato la donna del giorno prima, perché era una truffatrice. Con loro hanno una grande macchinetta fotografica con cui vogliono fare dei non specificati «rilievi» a casa dell’anziana. Dicono di temere che sia stata vittima della truffatrice, la sedicente vicina di casa del giorno prima. L’anziana non può immaginare che non solo la donna del giorno prima faceva parte del raggiro ai suoi danni, ma che anche i due finti carabinieri fanno parte del stessa truffa. La donna li descrive come due uomini di circa 45 anni: ben vestiti, aria per bene e, purtroppo, senza inflessioni particolari nel modo di parlare. Le fanno una richiesta particolare: vogliono vedere la cassaforte per controllare che sia tutto a posto e fare i rilievi. E così, mentre uno dei due rimane con lei a parlare del più e del meno e dei rischi che corrono gli anziani in mano a truffatori senza scrupoli, l’altro ruba soldi e gioielli. L’anziana si accorge subito del furto ma aspetta qualche giorno prima di denunciarlo. Giovedì scorso, da sola, va alla stazione dei carabinieri di via Arniense e racconta ai militari comandati dal luogotenente Enrico Bicocca quanto le è accaduto.
I carabinieri teatini, al comando del tenente Maria Di Lena, si sono messi subito sulle tracce del tre truffatori. Ricordando che la prima regola è sempre quella di non aprire agli sconosciuti e, se qualcuno si qualifica come appartenente alle forze dell’ordine, o in qualsiasi caso sospetto, di chiamare subito il 112 o il 113. Al solo annuncio di voler chiamare le forze dell’ordine i malintenzionati si allontaneranno.
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