Anziana truffata in casa dal finto corriere

13 Ottobre 2020

Dopo i colpi dei giorni scorsi, stavolta la vittima è una 93enne che vive in pieno centro: spariti oro e soldi. Indaga la polizia

CHIETI. «Ciao, nonna. Stanno venendo a casa tua per consegnarmi un pacco molto importante. Paga tu, poi ti ridò i soldi: non farmi fare brutta figura». Il trucco è sempre lo stesso: il finto nipote che, al telefono, simula di avere bisogno di un prestito. Tono di voce suadente, tra il supplichevole e il preoccupato, ed ecco che l’impostore inizia a fare presa sulla vittima. L’ultimo colpo è dello scorso fine settimana: bersaglio dei truffatori un’anziana di 93 anni che vive nel cuore del centro storico di Chieti, nella zona di piazza Garibaldi. Le messinscena telefonica è identica a quella di altri casi-fotocopia (alcuni dei quali falliti) denunciati in città nei giorni scorsi.
Anche se alla porta della pensionata ha citofonato un solo bandito, recenti indagini hanno dimostrato che raggiri del genere vedono la partecipazione di più persone. Non è da escludere che il malvivente entrato in azione venerdì faccia parte della banda – con base operativa a Napoli e tentacoli protesi in tutta Italia – di cui erano componenti i due uomini arrestati qualche mese fa con l’accusa di aver portato via migliaia di euro a un teatino di 92 anni e a una lancianese di 79. Non solo: un’inchiesta della procura partenopea, arrivata alla svolta meno di un anno fa, ha svelato come, dietro ad azioni criminali di questo tipo, si nascondano le mani della camorra. Non a caso, ci sono anche pensionati di Chieti e provincia tra le vittime di sette gruppi di malviventi napoletani che, per anni, hanno battuto l’Italia in lungo e in largo a caccia di persone deboli da depredare: a gestire quelle «batterie» pronte a tutto era il clan camorristico Contini.
Tornando all’ultimo caso, l’anziana è stata contattata dal falso nipote, sul telefono fisso, verso ora di pranzo. Il delinquente le ha chiesto anche il numero di cellulare, in modo tale da tenere occupate entrambe le utenze. A distanza di pochi minuti, davanti alla porta – con il pacco in mano – si è presentato il falso corriere, un uomo dell’età apparente di circa cinquant’anni. La donna le ha consegnato tutti i contanti che aveva in casa, ovvero 800 euro. Ma lo sconosciuto ha insistito dicendo che i soldi erano pochi e ha chiesto se avesse dell’oro. A quel punto l’anziana, mentre il fattorino è restato sull’uscio, è andata in camera da letto, ha preso i gioielli e li ha dati all’impostore. Una volta arraffati anelli, collane e spille, l’uomo ha fatto perdere le tracce nel giro di pochi istanti. Quando la pensionata si è accorta che nel pacco non c’era nulla di prezioso, ma solo scatole di sale, era ormai troppo tardi. Dopo un primo intervento dei poliziotti della volante, adesso a indagare è la squadra mobile.