Anziani presi a calci, trovati i responsabili

San Salvo. Raid alla villa comunale: il gruppo formato da una decina di 14-15enni. Santini (Centro diurno): più controlli
SAN SALVO. Sarebbero stati individuati dai cittadini i ragazzi responsabili dell’episodio di bullismo contro tre anziani avvenuto domenica scorsa nella villa comunale di San Salvo. Il gruppo, formato da una decina di ragazzi di 14-15 anni, quasi ogni pomeriggio si aggira nell’area verde importunando i passanti. Domenica a uno dei tre pensionati è stato dato un calcio nel sedere, un altro è stato spintonato, mentre al terzo è stato rubato il cappello per giocarci a pallone. Vicende che fanno salire la tensione in città e il rischio che vada a intaccarsi la civile convivenza.
«Vengono qui e prendono in giro i passanti. Purtroppo manca l’educazione», afferma un fruitore della villa. «Camminando per strada, in un paese dove tutti si conoscono, si dovranno vergognare di ciò che hanno fatto. Affinché ne comprendano la gravità. Quello che è successo è estremamente grave. Non è ammissibile che un gruppetto di bulli se la prenda così con altre persone, oltretutto anziane». Si tratta di un gruppetto di giovani che calpestano l’educazione e le buone maniere. Che scherniscono e danno fastidio.
Durante la nevicata dei giorni scorsi, sempre gli stessi, si divertivano a lanciare palle di neve contro le vetrine dei negozi di fronte la villa, quelli sotto i portici. I cittadini in alcuni casi reagiscono, in altri preferiscono soprassedere scoraggiati dal fatto che nessuno li riprenda. «Un comportamento inqualificabile», dice un altro anziano. «È necessario che ci sia maggiore attenzione verso i giovani. Spesso i loro comportamenti non si configurano come reati, bensì come atti di inciviltà, dovuti alla mancanza di educazione. Sono atteggiamenti che dovrebbero essere seguiti dalla scuola e soprattutto dalle famiglie».
Il parco diventa spesso un rifugio per la banda di teppisti che cerca diversivi per sfidare la noia disturbando il prossimo. I tre anziani vittime dell’aggressione non sembrano frequentare il Centro diurno per anziani. «Ho aspettato che si riunissero un po’ tutti per chiedere se sapessero qualcosa ma nessuno di loro era informato sull’accaduto», afferma Antonio Santini, presidente del Centro. «Atti come questo devono essere segnalati alle autorità competenti. Servono più controlli». Non è stata fatta ancora nessuna denuncia sull’aggressione ma la polizia locale sta continuando a svolgere indagini invitando gli interessati a farsi avanti per collaborare.
Contro questo fenomeno l’arma giusta è la prevenzione e la risposta sta nella legalità. Magari con l’introduzione nelle scuole di gruppi di confronto con genitori e di dibattito con figure di riferimento valide. Un progetto che l'assessore alla sicurezza urbana, Fabio Raspa, ha intenzione di mettere in pratica. Potrebbe servire a discutere, elaborare e parlare di un fenomeno prima che sia troppo tardi.
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