Anziani truffati, presi i finti investigatori

8 Aprile 2018

Un uomo e la fidanzata si spacciavano per marescialli per derubare una pensionata: incastrati dalle telecamere delle Poste

CHIETI. Si spacciavano per maresciallo e brigadiere in borghese e pretendevano di entrare nelle case degli anziani con la scusa di un sopralluogo dopo un’ondata di furti nella zona o per controllare le banconote. Con una raffica di parole dette ostentando sicurezza, riuscivano a catturare la fiducia dei pensionati e, poi, li derubavano senza scrupoli. Prendevano di tutto e scappavano in fretta salutando con educazione: soldi della pensione, gioielli e anche i bancomat. Almeno due colpi per un bottino di oltre 5mila euro portano a Chieti, un altro a Francavilla. Ma i due truffatori, un uomo e una donna di 43 anni, hanno lasciato una traccia che ha dato il via all’indagine dei carabinieri della compagnia di Chieti: con il bancomat preso dalla borsetta di un’anziana di 83 anni, residente a Francavilla, i due hanno prelevato 600 euro alle Poste e sono stati incastrati dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. Il cappellino calato sul volto non è bastato a nascondere l’identità di un napoletano che agiva sempre insieme alla compagna. Quando i carabinieri della stazione di Francavilla, diretti dal comandante Antonio Solimini, hanno mostrato quell’immagine all’anziana lei non ha avuto dubbi: «Sì, sono loro», ha detto riconoscendo subito entrambi i truffatori. Ora, sono stati denunciati per truffa e indebito utilizzo della carta bancomat ma l’indagine va avanti.
Fidanzati nella vita e uniti anche da un destino da truffatori e ladri: dopo la visita a casa della pensionata, il napoletano e la sua compagna, entrambi con precedenti per furti, hanno cercato di svaligiare anche il negozio Acqua & Sapone di Francavilla. Hanno tentato di alzare l’asticella dei loro colpi per mettere da parte sempre più soldi ma gli è andata male: tra gli scaffali dei detersivi sono stati sorpresi dai carabinieri che, indagando e tenendoli sotto controllo, sono arrivati a contestargli anche le accuse per il precedente colpo a casa dell’anziana.
Il caso riporta al 15 marzo scorso quando un’anziana si è rivolta ai carabinieri per denunciare che, poche ore prima, era stata derubata in casa da un uomo e da una donna che si erano finti appartenenti alle forze dell’ordine. Secondo il racconto della pensionata, la donna aveva il compito di distrarla parlando addirittura della necessità di stare attenta ai ladri, mentre l’uomo girava in casa alla ricerca di qualcosa di prezioso da rubare: in pochi minuti, frugando nella borsetta dell’anziana, l’uomo ha trovato 100 euro, il bancomat e un biglietto con annotato il codice pin. Con il bottino in tasca, i due truffatori sono scappati e l’anziana si è accorta del furto circa mezz’ora dopo. Mentre la pensionata affidava ai carabinieri il suo racconto, i due truffatori si davano da fare per svuotarle il conto corrente: un prelievo da 600 euro alle Poste e poi un acquisto di profumi e altri cosmetici per 540 euro.
Il caso di Francavilla ricalca quelli accaduti a Chieti il 19 febbraio e il 26 gennaio: ora l’indagine dei carabinieri punta a capire se i truffatori di Francavilla siano gli stessi entrati in azione in città, prima nella zona di Madonna degli Angeli e poi in via Martiri Lancianesi.
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