Anziani uccisi in casa dal fumo: l’incendio partito da una lampada

9 Gennaio 2022

C’è un corto circuito all’origine del rogo scoppiato la sera dell’Epifania, le lacrime dei familiari La procura dispone l’autopsia sui coniugi: l’esame potrebbe slittare a martedì, poi i funerali

SAN SALVO . A provocare la morte di Angelo Bruno, 90 anni, e della moglie, Onorina Colameo, 87, è stato il cattivo funzionamento di una lampada con aerostato che la coppia aveva sul comodino. A distanza di 24 ore dalla tragedia, i vigili del fuoco scoprono le cause del corto circuito e dell’incendio che ha soffocato la coppia di pensionati. A confermarlo è un familiare. L’incidente e la morte risalgono alla tarda serata del 6 gennaio. Ad accorgersi della tragedia, il mattino successivo, è stata una delle figlie. La donna ha provato a chiamare i genitori al telefono ma, non ricevendo risposta, è andata da loro. Alle 9, però, le persiane delle finestre erano ancora chiuse e, nonostante il campanello fatto suonare diverse volte, nessuno è andato ad aprire la porta. È stato il genero della coppia ad aprire una finestra e a fare la tragica scoperta. Insieme ai soccorritori sul posto è arrivato un medico, il dottor Antonio Di Nardo, che ha lo studio di fronte alla casa dei due anziani e che ha constatato come per i due pensionati non ci fosse più niente da fare. Una morte terribile per una coppia sempre attenta alle condizioni di salute e, più in generale, estremamente prudente. «Nessuno dei due era positivo al Covid né lo è mai stato», raccontano i familiari, «sul letto non avevano una termocoperta. A provocare il corto circuito è stata la lampada con aerostato che era sul comodino di mio suocero», conferma il genero della coppia. Quella lampada acquistata per evitare incidenti notturni si è invece rivelata una insidia.
Il rogo provocato dal corto circuito ha raggiunto il divano letto bruciando il materasso e le lenzuola. I due pensionati hanno cercato di fuggire ma non ci sono riusciti. Angelo Bruno e Onorina Colameo sono stati uccisi quasi sicuramente dal monossido di carbonio. Le indagini dei carabinieri per ricostruire la tragedia vanno avanti. Sull’episodio la Procura di Vasto ha aperto un fascicolo: il sostituto procuratore Vincenzo Chirico ha disposto un’autopsia sulle vittime trasferite all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata, a Chieti. L’esame autoptico è stato affidato al medico legale Cristian D’Ovidio potrebbe essere fatto domani pomeriggio, ma non è escluso che possa slittare anche a martedì prossimo. Dal suo esito si potranno chiarire definitivamente le cause del decesso dei due anziani. Ma non servirà ad alleviare il dolore dei quattro figli, Cristina, Mirella, Vito e Mario, oltre che dell’intera famiglia. Chiusi nel loro lutto, aspettano che la magistratura faccia chiarezza sull’incidente. Tutta San Salvo si è stretta a loro: tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati anche da Vasto e dal comprensorio.
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