Anziano muore due mesi dopo l’incidente

28 Ottobre 2018

Vasto, Bruno Falco aveva 87 anni: la sua Apecar si era scontrata con un maxiscooter. Disposta l’autopsia, slittano i funerali

VASTO . Non ce l’ha fatta Bruno Falco, il pensionato di 87 anni di Vasto, protagonista il 30 agosto scorso di un brutto incidente stradale sulla strada provinciale in località San Lorenzo, alla periferia della città.
L’anziano, ricoverato all’ospedale di Chieti, è morto ieri dopo due mesi di cure. Le sue condizioni si sono aggravate negli ultimi giorni. Il trasferimento nel reparto di Rianimazione dell’ospedale teatino, non è bastato a salvarlo. Il cuore dell’anziano ha cessato di battere all’improvviso.
L’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia. La perizia non sarà eseguita prima di lunedì. Fino a quel momento il corpo dell’ottantasettenne resterà all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata.
Bruno Falco, che abitava a Vasto proprio in contrada San Lorenzo, il giorno dell’incidente era uscito da casa e si era messo alla guida della sua Apecar per raggiungere un terreno di sua proprietà. Quel giorno faceva molto caldo, ma a lui non interessava. Non avrebbe mai rinunciato a sbrigare le proprie faccende. Ma quel 30 agosto non è riuscito a fare molta strada. Dopo pochi metri, si è scontrato con uno scooter Gilera GP 800 condotto da un uomo di Pollutri, M.R. di 37 anni. L’impatto è stato violento. L’Apecar si è ribaltata adagiandosi poi su un fianco. Il corpo dell’anziano è stato sballottato all’interno e l’uomo ha battuto violentemente il torace. I vigili del fuoco sono riusciti a estrarlo vivo e ad affidarlo alle cure dei medici del 118. Una volta sul posto gli operatori hanno chiesto l’arrivo di una eliambulanza. Le condizioni del ferito erano molto gravi. Il trauma cranico subito è stato importante, ma ancora più grave è stato il trauma toracico. I soccorritori dopo aver sedato il ferito, hanno trasferito l’ottantasettenne al Santissima Annunziata di Chieti.
Per due mesi i medici si sono prodigati per salvare la vita al pensionato. A portare l’uomo alla morte pare sia stata una complicanza del trauma toracico che ha provocato problemi respiratori, coinvolgendo anche diversi organi.
Sarà comunque l’autopsia a raccontare ai familiari perché il pensionato non ce l’ha fatta. Anche il trentasettenne che si era scontrato con Falco riportò lesioni e fratture, ma molto meno gravi.
La notizia della morte di Falco è arrivata ieri pomeriggio nella contrada di San Lorenzo suscitando grande cordoglio e anche rabbia. In tanti sono tornati a puntare il dito contro la provinciale e la pericolosità di una strada piena di buche e problemi. Ma proprio ieri la Provincia ha ribadito che non sarà possibile sistemare la strada nel 2018. Non ci sono soldi. I lavori sono già in programma ma non potranno essere eseguiti prima del nuovo anno.
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