Anziano nel burrone: bufera sui soccorsi

L’elisoccorso giunto dall’Aquila perché il velivolo di Pescara non ha il verricello a bordo anche se acquistato. Il caso in Regione
TORRICELLA PELIGNA. Soccorso ritardato di un’ora e mezza nell’attesa che l’elisoccorso 118 dell’Aquila, impegnato in un altro intervento, si liberasse. Mentre l’elicottero di Pescara era fermo nella sua base, libero ma inservibile perché sprovvisto di verricello. Poteva costare caro questo ritardo a C.D.U., il 94enne volato, martedì mattina, con la sua auto nel burrone dopo aver sfondato la balaustra del belvedere del paese. L’anziano è ricoverato in prognosi riservata nell’ospedale del capoluogo regionale: non dovrebbe essere -salvo complicazioni- in pericolo di vita. Ma la tempestività con cui è stato ritrovato (alle 10,20 la chiamata al 118, alle 11,30 l’arrivo dell’elisoccorso), in mezzo a rovi e fitta vegetazione, dopo il volo nel dirupo, ha rischiato di essere vanificata. E all’indomani dell’incidente scoppia, inevitabile, la polemica. «Ricorrere ad un elicottero 118 proveniente dall’Aquila perché l’elisoccorso in dotazione alla Asl di Pescara è ancora sprovvisto di verricello, nonostante nel capitolato risulti acquistato, quindi in dotazione, ma ancora non montato. È intollerabile», sostiene il consigliere regionale Mauro Febbo (FI), «la Asl di Pescara, attraverso la dirigente Tiziana Petrella, aveva garantito già nel mese di marzo il suo pieno utilizzo ma, ad oggi, in piena stagione estiva, abbiamo un mezzo che può essere utilizzato solo in parte». «Ormai in campo sanitario stiamo rasentando il ridicolo», sottolinea il presidente della commissione vigilanza, «ancora una volta la Asl di Pescara, con la complicità di una Regione assente, scrive una pagina indecorosa della nostra sanità. Ricordo come a marzo, solo dopo la mia visita nell’hangar dell’aeroporto, il giorno dopo si sollevò in volo l’elisoccorso I Kira-Aw 169, consegnato il 21 febbraio e dal costo di ben 26 milioni di euro. Oggi dopo cinque mesi l’elicottero manca ancora, inspiegabilmente, di verricello, acquistato a parte ma senza ordine a procedere al suo montaggio. Il verricello», spiega Febbo, «è una parte strutturale fondamentale per i soccorsi e i trasbordi d’emergenza e per i quali necessitano corsi e procedure particolari di messa in funzione. Elisoccorso che, ricordo anche, non può atterrare all’ospedale di Pescara perché bisogna adeguare la piazzola al peso del nuovo mezzo. Credo che non serva aggiungere altro visto la pessima e ridicola situazione. Su questa vicenda», conclude il consigliere, «oltre a presentare un’interrogazione urgente in consiglio regionale e portare l’assurda vicenda e i suoi responsabili in commissione vigilanza, interesserò il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin».
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