Aperte le feste patronali, in trentamila alla Nottata

15 Settembre 2015

Città piena per attendere i fuochi pirotecnici delle 4 preceduti dal corteo storico Angelucci Marino: «Altre tre serate di musica, manifestazioni ed enogastronomia»

LANCIANO. Migliaia di voci e suoni si sono rincorsi nella notte. Migliaia di occhi sono rimasti incollati a seguire la prima “Rievocazione storica dell’arrivo delle corone”, i fuochi pirotecnici incendiati dalla ditta Lanci, le luminarie della Paulicelli. L’organizzazione parla di un fiume di 30mila persone che si sono sparse tra giostre, piazza Plebiscito, esercizi pubblici, corso Trento e Trieste, ippodromo e cattedrale nel corso della nottata. Un successo favorito dal clima mite di una serata che affonda le sue radici nel 1833. Quelle origini che sono state appunto raccontate per la prima volta con la rievocazione storica dell’arrivo delle corone. Con piazza Plebiscito e corso Roma tornate indietro nel tempo di 182 anni.

Oltre 100 figuranti, con costumi d’epoca, hanno raccontato la nascita della nottata tra gli sguardi a volte sorpresi delle persone che arrivavano in piazza. «Dalle 22 all’una circa abbiamo raccontato perché Lanciano da 182 anni apre le proprie feste patronali alle 4 del mattino», dice il presidente del Settembre Lancianese, Stefano Angelucci Marino, «e siamo contenti del risultato complessivo. Tantissimi lancianesi ci hanno seguito nel percorso e hanno partecipato con entusiasmo all’arrivo delle corone in cattedrale. Talmente tanto entusiasmo che siamo rimasti fino alle 2,30 in cattedrale a “sorvegliare” le statue della Madonna e del bambino per evitare “guai” alle corone prestate dal museo diocesano (una coppia di corone del 700, non quelle inviate dal vaticano nel 1833, ndc). Ora ci attendono altre tre serate di musica, enogastronomia, mostre, fuochi».

Questa sera, appuntamento con la VI edizione del Festival jazz tradizionale. Dalle 21,30 in piazza Plebiscito la Nuova orchestra jazz Manouche si esibirà in anteprima assoluta a Lanciano. «L’orchestra sarà da ascoltare con attenzione», spiega il direttore artistico Renato Gattone, «saprà stupire il pubblico in piazza con raffinatezza e allegria, virtuosismo e passione, regalando un entusiasmo davvero contagioso». Sono 9 gli elementi dell’orchestra: Gian Piero Lo Piccolo al clarinetto, Moreno Viglione, Augusto Creni e Gabriele Giovannini alle chitarre soliste, Gianfranco Malorgio e Daniele Gai alle chitarre ritmiche, Renato Gattone e Giuseppe Civiletti ai contrabbassi e la voce di Piji.

Apertura ieri sera anche dei “Percorsi” a corso Roma. Musica, arte, giocoleria, mercatino dell’artigianato animeranno la via chiusa al traffico. Che è sempre caotico durante le feste. Diverse le multe elevate infatti dagli agenti della polizia municipale - che sono in servizio fino all’una - per auto in divieto di sosta. «Cerchiamo di essere “tolleranti” ma le regole vanno rispettate», dice il comandante Guglielmo Levante, «il problema maggiore è delle auto in divieto di sosta, o meglio, in sosta davvero selvaggia perché mettono a rischio l’incolumità dei pedoni. Ogni sera facciamo dei giri nel parcheggio di via Milano, via per Frisa che spesso purtroppo sono vuoti. Multiamo soprattutto le auto che sono nelle aree riservate, sui marciapiedi e che costringono i pedoni, mamme con i carrozzini, anziani a camminare in strada con il rischio, per via della scarsa illuminazione notturna, di essere investiti».

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