Aperto il cantiere della Fondovalle Al lavoro 25 operai

7 Luglio 2018

Quadri. Interventi a regime dopo Ferragosto con 150 addetti D’Alfonso: opera che serve alle fabbriche e al porto di Vasto

QUADRI. Venticinque operai al lavoro (a regime ne diventeranno 150, anche manovalanza locale), avvio dell’attività di bonifica di eventuali ordigni bellici presenti, taglio boschivo, organizzazione del tratto di ferrovia ex Sangritana messo a disposizione da Tua. È partito ufficialmente il cantiere per la realizzazione dell’agognato completamento della Fondovalle Sangro. Ieri è stato fatto il punto sullo “stato dell’arte”, direttamente sul cantiere alla stazione di Gamberale, dal presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, dal direttore dei lavori Vincenzo Lomma dell’Anas e da Francesca De Sanctis, rappresentante della ditta che si è aggiudicata l’appalto, il raggruppamento di imprese De Sanctis Costruzioni spa-Oberosler Cav. Piero srl- Ircop spa (ausiliaria: Idrogeo srl). Presenti sindaci del territorio, rappresentanti delle Province di Chieti e L’Aquila, di Tua e Soprintendenza. Il cantiere entrerà a pieno regime dopo le festività agostane. L'opera ha un costo complessivo di 190 milioni 400 mila euro ed è stata finanziata dalla Regione per 78 milioni a valere sul Masterplan, mentre gli altri 69 milioni sono stati stanziati attraverso le risorse del decreto Sblocca Italia. Il cantiere si svilupperà complessivamente su 20 ettari, da completare saranno 5,3 chilometri, tra le stazioni di Gamberale e Civitaluparella, di questi 2,5 chilometri saranno in galleria e 1,2 si svilupperanno su viadotti. Ieri è stata anche l’occasione per parlare del traffico pesante da e per il cantiere. Un aiuto sensibile è dato dalla possibilità di utilizzo del tracciato, 5 chilometri, della ex ferrovia Sangritana, il cosiddetto sedime (ieri era presente anche il presidente Tua Tullio Tonelli) che assorbirà il 60-70% dell’intero traffico del cantiere. Il tracciato ferroviario sarà interessato da altri lavori, quelli di realizzazione del “corridoio” ferroviario costa-montagna. Durante il sopralluogo è emersa la necessità di sistemare le strade provinciali (Chieti e Isernia) e alcune comunali, la cui interruzione o precarietà, rendono l’intera circolazione della zona ai limiti della sopportabilità.
«Quest’opera, attesa da 40 anni», ha detto il governatore, «non può patire i “dispetti” da parte di nessuno. Ho fiducia nell’impresa e nel direttore dei lavori e ritengo che ci siano tutte le premesse che questa non sia una “fabbrica di San Pietro”. Serve al distretto industriale di Atessa e ad avvicinare i porti di Vasto e Napoli». L’entrata in funzione è prevista entro il 2022.
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