Aperto il cantiere nella zona franata

Crecchio, dopo tre mesi di disagi avviati le prime opere con i fondi del Genio civile
CRECCHIO. L’incubo sta per finire. Lunedì sono finalmente iniziati i lavori che metteranno in sicurezza il tratto alle porte di Crecchio chiuso per frana. Dopo oltre tre mesi di disagi sono partite le operazioni che permetteranno, grazie ai 30mila euro acquisiti dal Genio civile, di ripristinare le normali condizioni sull’area ed eliminare il pericolo incombente, soprattutto per quel che riguarda la villetta fatta oggetto di sgombero cautelativo.
Nel giro di una settimana, se non ci saranno imprevisti, legati in particolar modo alle condizioni meteorologiche, dovrebbe tornare tutto alla consuetudine. Proprio il brutto tempo aveva fatto slittare di ulteriori giorni la partenza dei lavori che, tuttavia, lunedì hanno avuto il via ufficiale. Il costone verrà sistemato per evitare nuovi gravi movimenti franosi e, dopo la definizione delle opere, cesserà anche l’ordinanza di sgombero di cui è “vittima” l’abitazione.
Solo allora la strada provinciale che collega Canosa Sannita a Crecchio tornerà ad essere percorribile a tutti gli effetti. Sul posto, però, al momento lo scenario è ancora spettrale: il fango e la terra sulla carreggiata, le piante sradicate dalla frana, i sassolini che carambolano dall’alto del costone fin lungo la strada, sono il segno evidente di un terreno precario. E poi c’è quella casa in cima al colle che, vista dalla direttrice chiusa al transito veicolare, fa davvero paura. Eretta su una base che, almeno parzialmente, non esiste più, si ritrova in bilico tra il baratro e la salvezza. Ma tra pochi giorni questa immagine sarà solo un brutto ricordo. A questo primo e necessario intervento probabilmente potrebbe poi seguirne un secondo, molto più rilevante, che mirerebbe a una soluzione definitiva di messa in sicurezza del versante.
Il Comune di Crecchio, infatti, ha richiesto alla Regione un finanziamento di circa 650mila euro utile al consolidamento statico della scarpata. E dagli uffici regionali fanno sapere che questa situazione è stata inserita tra le priorità, lasciando sperare gli amministratori comunali in un felice esito. (a.s.)
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