Appalto annullato al D’Avalos Indetta una nuova gara
VASTO. Si allungano i tempi per Palazzo D’Avalos. L’appalto per il ripristino del muro di contenimento dei giardini napoletani crollato a fine gennaio, è stato annullato dal Genio civile che, per...
VASTO. Si allungano i tempi per Palazzo D’Avalos. L’appalto per il ripristino del muro di contenimento dei giardini napoletani crollato a fine gennaio, è stato annullato dal Genio civile che, per aggiudicare i lavori dell’importo di 320mila euro, aveva scelto una procedura d’urgenza. La conferma arriva dal presidente della commissione di studio sul dissesto idrogeologico, Corrado Sabatini. «So che è stata indetta una nuova gara e che il 20 maggio è in programma l’apertura delle buste con le offerte», si limita a dire Sabatini che, però, non si sbilancia sui tempi.
Chi invece si era lasciato andare ad ottimistiche previsioni era stato l’assessore regionale Mario Mazzocca, il quale aveva parlato lo scorso marzo di lavori che sarebbero «iniziati e finiti nel giro di due mesi». Siamo a maggio e tutto lascia prevedere che per tutta l’estate il telo azzurro continuerà a coprire lo squarcio che si è aperto su un lato di Palazzo D’Avalos, quello che affaccia su Porta Palazzo, lungo la balconata orientale di Vasto. Un “bluff” per il consigliere regionale del M5S, Pietro Smargiassi, che non lesina critiche all’indirizzo della giunta regionale e in particolare dell’assessore Mazzocca. «Per quel che mi è dato sapere e per quanto posso constatare con i miei occhi, i lavori non solo non sono stati completati ma non hanno avuto neanche inizio, e non lo avranno per i prossimi mesi», afferma Smargiassi, «siamo a ridosso della stagione estiva e cittadini e turisti restano allibiti e perplessi nell’apprendere che quei crolli che hanno interessato il principale monumento cittadino e che oggi sono coperti a stento da un telo blu, risalgono ormai a oltre 5 mesi fa. Un telo che non riesce a coprire lo scarso peso politico che l’amministrazione comunale detiene nei confronti di un governo regionale sempre più distante dalle esigenze di Vasto».
Il consigliere pentastellato ricorda il consiglio regionale dello scorso mese di gennaio, quando all’Emiciclo approdò la sua risoluzione che impegnava la giunta del presidente Luciano D’Alfonso a porre in essere le necessarie misure e procedure d’urgenza per la messa in sicurezza, il consolidamento e la ricostruzione delle mura di cinta del Palazzo D’Avalos. . «Volevano convincermi a ritirarla perché erano già a lavoro, ma è stato l’ennesimo bluff», incalza Smargiassi,«ho invece deciso di portare avanti le mie idee e di far porre in votazione la risoluzione approvata a maggioranza col voto contrario, tra gli altri, di Camillo D’Alessandro e Mazzocca». (a.b.)
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